Sicurezza
Funzioni invariate ma sparisce la cultura
MASSA. Promemoria per i distratti: le Province non sono state abolite, ma riformate. Ci sarà il voto per creare i nuovi organismi, ma non lo sceglieranno i cittadini: voteranno soltanto i consiglieri...
MASSA. Promemoria per i distratti: le Province non sono state abolite, ma riformate. Ci sarà il voto per creare i nuovi organismi, ma non lo sceglieranno i cittadini: voteranno soltanto i consiglieri comunali e i sindaci, che sceglieranno i candidati al loro interno. Avremo dunque ancora un presidente della provincia (eletto tra i sindaci) e un consiglio provinciale. E, in aggiunta ci sarà pure un’assemblea dei sindaci con poteri propsitivi e di controlli. Attenzione, però; il presidente resterà in careica 4 anni, i consiglieri soltanto due. E i voti saranno “ponderati”, cioè peseranno in modo diverso in rapporot alla popolazione del comune rappresentato. Insomma, un meccanismo parecchio farraginoso, complicato anche per gli addetti ai lavori, partorito al termine di un’infinita fase di discussione sulla abolizione o riduzione o trasformazione di questi enti, sì abbastanza inutili, ma diventati l’agnello sacrificale della ventata anticasta e del “riduciamo le poltrone ai politici” che ha attraversato il paese.
Comunque, ora si parte: le procedure per trasformare la Provincia di Massa-Carrara in ente “di secondo livello” sono partite ufficialmente ieri, quando il commissario straordinario Osvaldo Angeli ha firmato il decreto di convocazione dei comizi per l'elezione del consiglio provinciale e del presidente della provincia per il 12 ottobre 2014. Le elezioni si svolgeranno presso la sede della Provincia al Palazzo Ducale di Massa dalle 8 alle 20. Angeliha inoltre costituito l'ufficio elettorale composto dal segretario generale Annunziata Fusco, dal dirigente Giorgio Matellini e dalle dipendenti Elisabetta Quadrelli e Riccarda Bezzi. La presentazione delle liste dei candidati e delle candidature a presidente è prevista dal 21 al 22 settembre.
Ricapitoliamo. Sono elettori i sindaci e i consiglieri comunali dei comuni della provincia. Possono essere eletti nel consiglio provinciale, composto da 10 membri che resteranno in carica per due anni, sia i sindaci che i consiglieri comunali in carica. Possono essere eletti presidente solo i sindaci il cui mandato scada non prima di 18 mesi dalla data delle elezioni. Il presidente, invece, resta in carica per 4 anni ma decade in caso di cessazione dalla carica di sindaco.
Il voto è “ponderato”: quesot vuol dire che il suo valore, che può essere superiore o inferiore a uno, viene calcolato in base al numero di elettori (o cittadini? La questione è aperta) che ogni votante-consigliere rappresenta.
Aldilà di questo complicato congegno, le novità non sono molte. Se non quella del “taglio” alla politica. Presidente e consiglieri del nuovo ente svolgeranno il loro incarico a titolo gratuito; gli assessori scompariranno. A conti fatti, per Massa Carrara. un risparmio di circa 700mila euro l’anno (tale era la spesa complessiva per il mantenimento del “vecchio” organo istituzionalnale).
Nulla dice, invece, la riforma sul destino dei dipendenti. A Palazzo ducale sono 305 i lavoratori in forza alla Provincia, impiegati, funzionari e dirigenti che continueranno, probabilmente a svolgere i loro compiti senza grossi scossoni.
Ultima, notazione: il nome della provincia non cambia, i notalgici del dibattito sul trattino fra Massa e Carrara possono esultare.(c.f.)
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