Il Tirreno

Aumentano anche le zuffe da ballatoio

Aumentano anche le zuffe da ballatoio

Lite tra vicini per l’ascensore fuori uso a causa del taglio della corrente. Interviene la polizia

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MASSA. Con la crisi aumenta la litigiosità, nelle famiglie ma soprattutto nei condomini. Dove praticamente la zuffa sembra essere diventata una regola per risolvere i problemi. Anzi, per complicarli. Il più delle volte devono intervenire le forze dell'ordine e poi il tribunale. Ma se prima le contese erano scatenate dai rumori adesso a farla da padrone sono i soldi. Si bisticcia per i pagamenti delle spese comuni oppure per le rate della facciata non onorate.

Polizia, carabinieri e vigili urbani si trovano praticamente ogni settimana a fare i conti con storie di impossibile convivenza. Ma del resto non c'è cosa più consueta che litigare con chi abbiamo vicino, soprattutto se lo abbiamo sullo stesso ballatoio. Mettetevi nei panni di una famiglia che paga regolarmente le rate dell'amministrazione e che subisce un danno dal vicino che non rispetta i pagamenti. Qualche tempo fa la zuffa ha coinvolto mariti, mogli e suoceri: a causa del moroso Enel aveva ridotto la fornitura di corrente elettrica e quindi l'ascensore era fermo. Entrambe le famiglie vivevano all'ultimo piano ed era difficile andare in su e in giù, soprattutto per chi usciva spesso di casa. Quello che pagava regolarmente aveva un'utilitaria, quello che non pagava viaggiava sul Suv. Facile intuire il malumore del primo quando faceva le scale a piedi, no? Finché un pomeriggio i due si sono incrociati e dalle parole sono passati ai fatti. Qualche pugno e qualche capello tirato (le donne), nessuna denuncia e vicini come prima. Pronti a menare le mani al primo screzio, cioè.

Ma è soltanto uno dei tanti casi che si possono leggere sui mattinali delle forze dell'ordine. Storie di ordinaria follia, pardon di normale amministrazione in tempo di crisi. E fin che può intervenire l'amministratore una pezza la si può sempre mettere, il problema nasce quando il danno di un condomino crea dei problemi a un altro condomino: tipo un tubo che perde che bagna una parete. Se chi ha causato il danno si rifiuta di pagare è facile passare alle parole e alle vie legali, sempre che non si arrivi alle mani prima. Ma si può perdere il sonno proprio in quello che dovrebbe essere il nostro nido? Maledetta crisi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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