Finanza
Ma non si trovano macellai e muratori
Professionalità che non si trovano in zona o lavori troppo duri. E le aziende assumono stranieri
MASSA. Da un lato la disoccupazione ai massimi storici. Dall'altro posti di lavoro che rimangono vuoti. È la fotografia scattata dal Sole 24 Ore e che rispecchia fedelmente un trend tutto locale. Se da una parte infatti la provincia registra di anno in anno un calo di occupati, dall'altra ci sono lavori che nessuno vuole (o può) più fare. Macellai, muratori, idraulici ed elettricisti. Ma anche manodopera qualificata come attrezzisti di macchine utensili, meccanici, ingegneri termoelettrici, periti e montatori industriali. C’è richiesta per queste figure lavorative. Ma non c’è offerta.
Paolo Bedini, presidente di Cna Massa-Carrara conferma: «Ci sono posti di lavoro che nessuno vuole più ricoprire – spiega – perché adesso la qualità della vita è aumentata e tutti ambiscono a fare lavori meno faticosi e più redditizi. Il macellaio è una di queste figure: una volta le attività e anche le conoscenze tecniche venivano tramandate da padre in figlio, ma adesso i figli vanno all'università o scelgono altri percorsi perché sperano di realizzare i propri sogni».
Un altro settore che fa da esempio è quello delle costruzioni: nonostante quest'anno il settore sia cresciuto del 4%, manca la manodopera. «Vale lo stesso discorso – continua il presidente di Cna –Sono lavori pesanti che adesso solo gli immigrati accettano di svolgere». Ma un altro ostacolo alla ricerca sono le competenze tecniche. «Molte imprese richiedono adesso competenze tecniche di un certo livello che non tutti hanno– commenta Bedini – Per questo è importante che la scuola le fornisca, come, ad esempio, l'uso di AutoCad».
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