Sicurezza
Undici camere moderne per la nuova Rsa
Pontremoli, il vescovo ha inaugurato la ristrutturata casa di riposo della Fondazione Bonaventuri
PONTREMOLI. Tanti pontremolesi hanno partecipato all’inaugurazione della Residenza Sanitaria Assistenziale della Fondazione Galli Bonaventuri, nell’ex orfanotrofio Leone XIII. Nata come adeguamento in chiave moderna della “Casa di Provvidenza Galli-Bonaventuri”, la nuova fondazione esprime nella RSA la sua volontà di continuità e di adeguamento ai tempi. A presenziare l’importante avvenimento il presidente dell’associazione che è, per statuto, il Vescovo , oggi monsignor Giovanni Santucci; il vice presidente mons. Silvano Lecchini, il direttore e segretario Mauro Musetti; assieme a loro sul palco erano presenti il vescovo emerito della diocesi, mons. Eugenio Binini, ed il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini. Ad introdurre gli interventi, Antonio Ricci, direttore del settimanale Il Corriere .Apuano. Ma tante la autorità civili, religiose presenti tra questi il consigliere regionale Loris Rossetti, il sindaco di Filattiera Annalisa Folloni, il vicesindaco di Zeri Andrea Benelli Il vescovo Santucci ha parlato dell’estrema importanza di questa iniziativa «che ci riporta a ricordarci come la nostra attenzione debba essere rivolta ai più poveri ai più bisognosi , troppo spesso ai margini di questa società».
Concetto condiviso anche dal sindaco Baracchini che, ricordando il legame profondo che unisce la città con il Galli Bonaventuri, ora diventata fondazione onlus, ha evidenziato come «questa inaugurazione, che è la felice sintesi di un cammino complesso che ha visto l’impegno dei vari componenti della fondazione, sia un punto di traguardo ma anche un nuovo inizio della storia dell’associazione». La nuova struttura, realizzata ex novo, si trova nell’ala sud dell’ex Leone XIII, concesso in comodato d’uso dall’EORCD, proprietario dell’immobile. I locali di via dei Mille, sede storica della Fondazione, erano, infatti, da tempo bisognosi di interventi di adeguamento radicali e non più in grado di reggere alle sempre nuove esigenze. Ora, a trasferimento degli ospiti avvenuto, si potrà pensare con calma alla loro destinazione. Nei locali rinnovati di via Tellini hanno trovato posto 9 camere da due e 2 camere da un letto, capaci di accogliere un totale di 20 ospiti. Nell’intervento di ristrutturazione dell’immobile è stato investito più di 1 milione di euro, totalmente autofinanziati dalla Fondazione. Una vera e propria impresa, per le caratteristiche dell’ente, iniziata nel 2010 e giunta alla conclusione dopo il superamento di mille difficoltà operative e burocratiche. Gli interni non hanno nulla da invidiare alle più moderne strutture di questo tipo; ogni minimo particolare nell’arredamento è stato attentamente studiato e realizzato per costruire attorno agli ospiti un ambiente il più accogliente possibile. Gli spazi comuni vanno dai soggiorni alla sala da pranzo, alla palestra, agli ambienti per la cura della persona, a quelli per le attività occupazionali, all’ambulatorio medico; altrettanto varie le figure professionali legate alle diverse attività. (r.s.)
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