Sicurezza
Il lupo attacca l’agnello di Zeri «Sbranate altre pecore»
Cinzia Angiolini del Consorzio Agnello di Zeri: ora basta, la Regione prenda provvedimenti a tutela degli allevatori
ZERI. Altre pecore sbranate da lupi a Zeri. E ancora una volta Cinzia Angiolini presidente del Consorzio Agnello di Zeri (che conta una ventina di allevatori) fa sentire la propria voce, dopo la strage subita nel suo allevamento mercoledì scorso. «Questa volta il lupo ha ferito alla gola una delle mie pecore pecora e ha ucciso una agnella di due mesi che, con il buio evidentemente non era riuscita a rientrare nel recinto antilupi. L’avevo allevata con il biberon. Non ce la faccio più: di giorno non facciamo altro che tenere d’occhio le greggi, e di notte non si può stare svegli 24 ore su 24. I lupi si sono fatti furbi, stanno vicino all’abitato, troppo. Mangiano tutto, seguono le pecore al pascolo. E non si tratta di cani randagi. Abbiamo realizzato i recinti antilupo, alti almeno due metri e interrati. Ma il lupo ha imparato a scavare a fondo, ha anche capito che quando piove la terra si allenta a lui scava meglio. Dopo l’incursione di mercoledì scorso, oltre alle pecore che sono state uccise, ne ho undici nella stalla, ferite in maniera grave, non so se alcune si salveranno. Il consorzio sta subendo i danni dei lupi che di recente hanno fatto un assalto anche a Patigno. C’è da avere paura la notte, a riportare le pecore nel recinto».
Ribadisce il suo appello alle istituzioni, alla Regione, affinché prenda delle misure: «Non tuteli solo la razza protetta dei lupi, ma anche le pecore dello Zerasco». Che rappresentano una fetta dell’economia locale, su cui vivono tanti allevatori che hanno fatto sacrifici e investimenti. «Ormai lavoriamo senza più certezze – si sfoga ancora la Angiolini - Che qualcuno, delle autorità, ci risponda. Ci dica quali sono le sorti di questa vallata: salviamo il lupo o la pecora? C’è pure un problema di sicurezza a questi punti. Dovremmo forse armarci e sparare sul lupo, animale protetto? Vorremmo che la Regione ci rispondesse». La Angiolini si chiede quanti lupi ci siano nella zona.
«Ho radunato le mie due greggi, una di 240 pecore e l’altra di 110, perché abbiamo visto che i nostri cani stavano più con un gregge. Ora sono tutte nel recinto antilupi, con 5 cani che fanno la guardia. Io a volte dormo in macchina, ma non si può continuare così».
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