Italia
Un’azienda big ora in concordato fallimentare
MASSA CARRARA. 4mila disoccupati in più dall’inizio della crisi, 43 aziende fallite nel 2013, 232 chiuse nel solo primo trimestre 2014 a fronte di appena 166 aperture, così come le ditte individuali,...
MASSA CARRARA. 4mila disoccupati in più dall’inizio della crisi, 43 aziende fallite nel 2013, 232 chiuse nel solo primo trimestre 2014 a fronte di appena 166 aperture, così come le ditte individuali, gli autonomi, 195 ko. 42mila apuani "inattivi" (tra i 15 ed i 64 anni) tra coloro che un lavoro lo cercano ma non lo trovano o che addirittura non si mettono nemmeno a valutarlo; 11mila i nostri concittadini senza un lavoro. Sono i numeri della crisi sotto le Apuane diffusi di recente dalla Cna .
Il tracollo del gruppo Fermet, in concordati fallimentare si inserisce in questo fosco quadro socio-economico.
La vicenda Fermet è legata a diversi fattori. Gli onerosi investimenti sostenuti per l’acquisizione e la ristrutturazione dell’area ex Italcementi hanno senz’altro avuto un peso nella crescita della massa debitoria. Ma anche i ripetuti accertamenti fiscali, talvolta sfociati in procedimenti penali – da cui però il titolare Alberto Ricciardi è stato pienamente assolto – hanno gravato sui conti dell’azienda, chiamata a pagare rimborsi e multe milionari.
A pagare lo scotto maggiore, come sempre i lavoratori. Alcuni dei quali nei mesi scorsi diedero vita a clamorose forme di protesta.
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