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Licenziamenti al gruppo Fermet Sorte segnata per venti lavoratori

Licenziamenti al gruppo Fermet Sorte segnata per venti lavoratori

Tra 15 giorni scade la Cassa integrazione straordinaria e non potrà più essere rinnovata Pronta a scattare la mobilità, sindacati rassegnati, scarse le speranze di una ri-assunzione

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MASSA. Corrono verso il licenziamento venti dipendenti del gruppo Fermet. Si tratta dei lavoratori assunti in quel ramo di azienda del gruppo di Alberto Ricciardi che si trova in concordato fallimentare. Una corsa a quanto pare inarrestabile.

Per loro il calvario è iniziato all’incirca un mese e mezzo fa, quando si è conclamata la crisi dell’azienda. Vennero messi in cassa integrazione straordinaria per dodici mesi, poi prorogati di altri sei, mentre Fermet andava in concordato fallimentare. Ora, tra 15 giorni – il 14 settembre - il periodo di concessione degli ammortizzatori sociali scade. E la Cig straordinaria non potrà essere rinnovata, perchè le norme in materia non prevedono la “cassa” per i dipendenti di aziende in procedura fallimentare (a cui il concordato “non in continuità” viene assimilato). «Abbiamo provato a chiedere la concessione di un periodo ulteriore di cassa in deroga per dare tempo e qualche sostegno in più a questi lavoratori. Ma non si aprono spiragli. Le nuove linee guida del governo sono molto nette al riguardo: niente Cig ai lavoratori di aziende in concordato fallimentare. L’ultima conferma in questo senso l’abbiamo avuta pochi giorni fa a margine di un incontro con l’assessore regionale alle Attività produttive Gianfranco Simoncini», dice Laura Pietrini, segretaria provinciale della Fiom Cgil.

Tra due settimane dunque, si aprirà per altri venti lavoratori del territorio apuano la procedura di mobilità. Ciò vuol dire che saranno licenziati e diventeranno disoccupati a tutti gli effetti anche se continueranno a ricevere un’indennità (erogata dall’Inps) che in media è di 850 euro al mese.

Scarse, almeno in questa fase, le possibilità di essere riassorbiti nella “newco” Fermet Servizi che continua la sua attività ma non pare in grado di aumentare più di tanto il personale che sta utilizzando. I venti “licenziandi” saranno comunque in pole position in una prospettiva di nuove assunzioni nel gruppo.

Siamo, insomma, di fronte a un’altra un’altra, l’ennesima, emorragia di posti di lavoro. Che colpisce, stavolta, un’azienda importante e molto “in vista” del territorio: il gruppo Fermet creato da Alberto Ricciardi, un gruppo tra più attivi in Italia nel campo della lavorazione e commercializzazione dei rottami ferrosi che conta in tutto circa 70 dipendenti e che nei non lontani tempi d’oro – si parla dei primi anni del 2000, fatturava oltre 250 milioni di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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