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più servizi e meno costi

Confcommercio di area vasta

Confcommercio di area vasta

Diventa operativa la fusione fra Massa Carrara e Lucca

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MASSA CARRARA. La Confcommercio di Massa Carrara e di Lucca si fondono: nasce la prima area vasta d’Italia della confederazione di categoria.

L’accordo tra le due confederazioni in realtà è già stato siglato qualche settimana fa all’interno di un progetto di riorganizzazione regionale, ma - terminato il mese di agosto - entrerà a pieno regime proprio in questi giorni.

Obiettivi: l’incremento dei servizi, la riduzione dei costi, la centralizzazione delle attività e il rinnovo delle cariche: saranno questi tutti i punti focali e i traguardi che la nuova Confcommercio Lucca Massa Carrara dovrà affrontare nei prossimi mesi, per rafforzare la rappresentanza nei settori e per risollevare lo stato di molte imprese impegnate nei servizi, nel commercio e nel turismo, che si trovano sempre più schiacciate dal peso della crisi economica.

«L’area vasta - spiega Ademaro Cordoni, presidente interprovinciale della nuova confederazione e vicepresidente della Camera di Commercio di Lucca - nasce da un progetto di Confcommercio Toscana, noi siamo la prima in Italia. Si tratta riunire le strutture che si occupano dei procedimenti dei nostri imprenditori associati mentre a livello politico, benché io sia presidente delle due aree, ci saranno dei rappresentanti. La nostra organizzazione di Lucca è molto all’avanguardia sotto questo aspetto, esistono zone con un proprio responsabile, presto anche Massa Carrara e Lunigiana avranno rappresentanze del mondo imprenditoriale, la direzione invece sarà unica per tutta l'area».

Tutto dovrebbe realizzarsi già entro la fine dell’anno con l’apertura di una nuova sede in viale Eugenio Chiesa, un'altra in via Massa Avenza e un punto di riferimento in centro a Carrara accanto alla sede del patronato 50 & Più.

Un compito non facile ma necessario: il percorso di riorganizzazione infatti è stato fortemente voluto anche dalla confederazione nazionale a causa di una serie di inadempienze che di fatto hanno portato al decadimento del vecchio organismo.

Così, ecco arrivare in soccorso una delle più efficienti e rappresentative associazioni di categoria di Lucca: «Noi crediamo - continua Cordoni - che grazie a questa organizzazione potremo seguire capillarmente tutte le necessità degli imprenditori, certo il perimetro si allargherà, questa è la trasformazione, ma vuol dire essere più presenti, essere più vicini, il nostro punto cardine è la tutela degli imprenditori, la promozione del commercio e del turismo in tutte le sue forme».

Insomma un’azione tutta (pro)positiva che inizierà proprio dalla “rivitalizzazione” dei settori e dall’azione sindacale, ma che potrebbe finalmente portare a quel continuum tra la riviera apuana e versiliese, ed a far convergere Garfagnana e Lungiana, con tutto quello che esiste nel mezzo.

D’altra parte la Notte Bianca lucchese, organizzata dalla Confcommercio sabato scorso, ha fatto registrato 80mila presenza in città, chissà se il “modello” Lucca potrà essere importato anche a Massa Carrara?

Alessio Profetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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