Sicurezza
Carrara, a tutta birra, ma a guidare pensa l’autista del pullman
Esplode il turismo che “beve” ma non rischia incidenti sulla strada L’organizzatrice: per noi la sicurezza è al primo posto, vigilanza e alcol test
CARRARA. Le cisterne di birra arrivano regolarmente a rifornire la Septemberfest in corso a Carrarafiere fino al 13 settembre prossimo. Ma l’organizzazione ha intensificato la vigilanza e la promozione di messaggi che invitano a non mettersi alla guida dopo avere bevuto.
E non solo: si sta sviluppando un vero e proprio “turismo della birra”, un turismo sicuro che viaggia su pullman con autisti che scaricano i viaggiatori alla Septemberfest e li vanno a riprendere prima della mezzanotte per riportarli a casa: così, anche se gli avventori hanno bevuto un po’ troppo, scolandosi più boccali, potranno rilassarsi perché c’è chi guida per loro e li riporta sani e salvi alle rispettive città di partenza.
«Sì, arrivano pullman da Pisa, Livorno, Parma, Milano – dice Anoma Possl organizzatrice della Festa della birra assieme al socio Manfred Enzersberger – E’ così da qualche anno ma il fenomeno sta aumentando. Mi ricordo di avere visto comitive di Pisa scendere dal pullman indossando magliette con l’immagine della Torre pendente e con su scritto “Barcollo ma non crollo”». Ovviamente l’allusione era al bere la birra senza esagerare.
Anche alle Autolinee Lorenzini di Sarzana, si sono rivolti gruppi, dal territorio spezzino e dalla Lunigiana, per essere portati alla Septembrerfest di Carrara. Un trend finalizzato alla prudenza, che – dicono all’agenzia Lorenzini – sta prendendo sempre più campo, da due anni a questa parte, soprattutto fra i giovani, anche per gli “addii al celibato” e per serate nelle discoteche della Versilia.
Ma, tornando alla Festa della birra, l’organizzazione ha sposato da tempo la campagna alla prudenza: «Certo – aggiunge Naoma Possl (figlia dell’indimenticato Werner) - Abbiamo un servizio di vigilanza ad hoc all’interno della manifestazione, c’è anche un pronto soccorso interno presso il quale la Croce Verde di Fossola effettua a chi lochiede, l’alcol test, che sta prendendo sempre più campo, infatti in tanti lo richiedono. Abbiamo posizionato cartelloni in cui si invita a non guidare dopo avere bevuto, siamo noi i primi a volere la sicurezza e siamo contenti di promuoverla. Vendiamo anche, da 4 o 5 anni, anche la birra analcolica, qualcuno la chiede». Magari molti sono convinti che sia meno buona di quella alcolica, ma pare che in una edizione sia stata servita l’analcolica a clienti, come esperimento, e che una volta rivelato loro il tipo di birra, abbiano ammesso di non avere avvertito la differenza. Apprezzate entrambe.
«Questa festa si è evoluta nel tempo, non ci sono più gli scalmanati di venti anni fa, oggi arrivano intere famiglie con bimbi e passeggini – dice Naoma - L’avvio è stato buono, mercoledì scorso c’era il pienone, e un clima tranquillo. Nel weekend arriva più gente ma è tutto sotto controllo abbiamo un servizio di sicurezza validissimo, che fa da deterrente contro il bere in modo spropositato, l’affluenza comincia fra le 20,30 e le 21, ma c’è che arriva prima per prendere i posti». Poi scherza sugli orari delle cene: «I tedeschi cenano alle 18, orario in cui si apre ogni giorno la Septemberfest, mentre gli italiani a quell’ora fanno merenda.... Comunque a mezzanotte stop, si chiude, e anche questo evita il prolungamento delle bevute». Insomma, si gusta la birra, il buon cibo bavarese cucinato dai “gemellati” di Ingolstadt, ma con l’invito a non rischiare di mettersi poi alla guida in stato di ebbrezza. E i super prudenti, ora arrivano e ripartono con il pullman.
Cinzia Carpita
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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