Attenzione
Progetto Carrara: il problema di liquidarla
Sotto esame della commissione bilancio che sta considerando anche la situazione occupazionale
CARRARA. «Si va verso la liquidazione della società Progetto Carrara, pur tenendo conto della tutela dell’occupazione». Così ha detto Roberto Conserva presidente della commissione bilancio che ieri ha esaminato la situazione economica e del personale della società partecipata dal Comune, che ha chiuso l’esercizio 2013 con una perdita di 3.193.064 euro, dato in calo di 660mila euro rispetto alla perdita del 2012. Si prevede una ulteriore riduzione per il 2014, di circa 700mila euro.
Ma il problema è il personale, è stato detto. Anche se la voce salari e stipendi è diminuita (come da relazione dell’amministratore unico Giorgio Dell’Amico, pubblicata sul sito del Comune) di oltre 300mila euro a seguito dell’interruzione del rapporto di lavoro con due dirigenti e un dipendente. Le professionalità e il personale della Progetto Carrara potrebbero essere riutilizzate in altri settori comunali o in altre partecipate, ma al momento la commissione bilancio ha solo cominciato ad affrontare la questione, riservandosi ulteriori analisi quando ci sarà, entro breve, l’incontro diretto con l’amministratore unico.
Ma intanto il problema dei costi è sul tavolo.
La strada dei marmi, è stata realizzata e ormai necessita solo di manutenzione. Ci sono 11 addetti. Sono invece 18 gli addetti al Piano della sosta di cui 12 “ausiliari del traffico” e 5 impiegati.
«Il problema – ha detto Conserva – non è tanto la prebenda dei dirigenti, quanto il costo del personale, che in una società partecipata è superiore di circa il 20% rispetto a quello dei dipendenti pubblici. Quale ricetta per la Progetto Carrara? E’ difficile ».
Ci sono anche contenziosi aperti: contenzioso Strabag (Adanti), con il commercialista Bruno Munda, con il consulente Centore: e problematiche ancora irrisolte, relativamente alla gestione della Cava Foce e per il Centro lavaggio di Miseglia bassa.
Secondo la relazione dell’amministratore unico, la gestione della via dei marmi, di per sè non evidenzia particolari problemi (nel 2013 cisono stati 215.797 transiti). Ma con l’ultimazione della via dei marmi, la Cava Foce non sarebbe più strategica e comporta costi per la messa in sicurezza.
Insomma, una situazione da valutare nel sao complesso.
Per quanto riguarda il Piano della sosta, gli incassi del 2013 sono stati di circa 850mila euro, inferiori a quelli del 2012 (756.000 euro).
Secondo la relazione, ciò dipenderebbe da vari motivi: l’impossibilità di usufruire di vari stalli in piazza Matteotti per via del cantiere del Politeama; c’è stata la riduzione di un’ora del periodo di ticket; la sosta del sabato pomeriggo è diventata gratuita. Di conseguenza il personale addetto risulta sovradipensionato, ma la Progetto Carrara ha pensato un eventuale ampliamento del Piano delle soste a pagamento, da sottoporre al Comune. Cosa deciderà l’amministrazione?
«Una società un po’ anomala rispetto ad Amia e ad Apuafarma – ha detto Pennacchi dell’ufficio finanze – perché ci sono una serie di oneri». Oneri finanziari, ammortamento-mutuo, e appunto il personale, ritenuto “la vera problematica”.
Matteo Martinelli del 5 Stelle ha criticato il Piano della sosta per le perdite che ha: «Numeri che danno ragione a chi dice che i servizi pubblici vanno privatizzati». Simonetta Corsi (Pd) ha chiesto quanto manca ancora da pagare del mutuo (2012-2042) per la via dei marmi: 22 milioni. La rata annuale si aggira sul milione.
(c.car.)
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