Il dolore
Parlamentare e imprenditrice: Martina Nardi apre un B&B
Aprirà a Casette per i Mondiali di corsa in salita. «È un regalo che faccio a mio marito Mario originario del paese», dice la deputata di Led che polemizza sui ritardi del piano di recupero del borgo
MASSA. Tutto pronto per l'apertura di un B&B a Casette, sulla montagna massese. Un evento che fa notizia, un po’ più degli altri, perché ad aprirlo sono Martina Nardi, deputata massese eletta per Sel e appena entrata in LeD; e del marito Mario Ricci. Forse, il futuro del governo Renzi non è così solido e un B&B potrebbe sempre fare comodo... «I maligni ne pensano di tutte – risponde sorridendo Martina Nardi – ormai ci sono abituata; credo che l'esperienza di una attività di questo genere non possa che aiutarmi a tenere le relazioni con il territorio e con i problemi concreti dei miei concittadini. Comunque, continuo ad avere enorme fiducia nel mio percorso politico. Detto questo, in realtà tutto è nato da un compleanno, quello di mio marito dell'anno scorso svoltosi alle Casette, nella casa che in parte era stata da lui ereditata. È, diciamo, un segno di amore che dedico a Mario, alle sue origini e al suo paese di nascita».
Perché diventare imprenditrice?
«Sono testarda e per certi versi controcorrente, in tempo di crisi scommettere sul turismo, sulla ripresa e indebitarsi per questo, a me è parsa una sfida avvincente. Credo nelle potenzialità del territorio, credo che il paese Italia ce la possa fare a riprendersi e sopratutto penso che per rimettere in circolo l'economia c'è bisogno di investire. Ognuno faccia la propria parte».
Un B&B in montagna e non sulla costa. Scelta coraggiosa.
«Non si può parlare del rilancio della montagna e poi quando si ha la voglia e l'occasione non essere in prima persona impegnati a dare il proprio contributo. La montagna rinasce se l'amministrazione fa la sua parte, ma anche se i privati investono . Viviamo in un posto bellissimo e ognuno dovrebbe cercare non solo di dirlo ma anche di investirci idee, denari e passione».
Tra l'altro lei quando era vicesindaco si impegnò molto per la riqualificazione di Casette. Come è finita?
«Questa per me è una vicenda dolorosa. Ero riuscita ad ottenere un finanziamento di quasi 5 milioni per sanare una ferita che il paese e la città intera si portano da quasi 70 anni: il nucleo storico di Casette sembra uno scenario apocalittico: case diroccate, muri pericolanti avvolti da impalcature che ormai pericolose anch’esse. L'idea era acquisire le proprietà che hanno innumerevoli proprietari, ristrutturare gli immobili per farne case popolari e ad affitto agevolato, creare una piazza e dei locali commerciali. Avevamo il finanziamento, che c'è ancora, e che non aveva bisogno di essere cofinanziato dal comune, in quanto cofinanziato in piccolissima parte da Erp, la variante urbanistica con la notifica degli espropri era pronta, il progetto architettonico c'è ed è a mio modo di vedere bellissimo. Eppure è tutto fermo».
Lei sa perché?
«Perché la nuova amministrazione non ha voluto o potuto risolvere un piccolissimo problema sorto dopo l'alluvione, riguardante la necessità di fare uno studio idrogeologico più approfondito sul versante. Penso che la nuova amministrazione non voglia più farlo e ciò mi riempie di dolore».
Ci parli un po' del suo B&B
«Si chiamerà " La cava di Terzo" , la casa fu costruita dal padre di mio marito, Terzo, per i suoi 8 figli, con il sudore del suo lavoro in cava. Avrà 4 camere, 5 bagni e quando il Comune mi darà i permessi avrà anche la piscina. La mia intenzione è di cercare di portare a Casette , che è a 10 minuti da Massa e 20 dal mare, turisti stranieri , che amano la quiete della montagna ma anche le comodità della città e della Marina, mi sto attrezzando per fornire ai turisti un servizio di visita alle cave, di guida per i sentieri delle Apuane e delle bellezze del nostro territorio. Tra qualche giorno sarà attivo il sito internet da cui si potrà prenotare e pagare direttamente, sarà in cinque lingue e pubblicizzato in tutti i siti europei più importanti. Il b& b aprirà ufficialmente con i Mondiali di corsa in montagna che si svolgeranno proprio qui».
Manuela D’Angelo
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