Il Tirreno

simposio “a mano”

Echeggia il suono della scultura

Mazze e subbie in piazza Duomo danno forma al marmo

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CARRARA. I colpi sordi che riecheggiano in piazza Duomo sono inconfondibili per chi li conosce bene: segnano il ritmo delle mazze degli scultori sulle subbie che incidono il marmo.

E' il suono della scultura che prende forma dal blocco di marmo. Ricorda il lavoro manuale di un tempo, un pezzo di storia di Carrara. Il rumore antico dei laboratori artistici. Un rumore “amico”che si sposta per jun po’ di giorni, nel centro storico della città

La scultura a mano - così come veniva fatta fino all'avvento della moderna tecnologia - rivive in una delle principali piazze di Carrara per il secondo simposio internazionale di scultura a mano promosso dagli Artisti del Borgo in collaborazione con la Galleria Duomo.

Davanti alla chiesa simbolo di Carrara, sotto al Gigante di Bandinelli, a due passi dalla casa che ospitò Michelangelo Buonarotti nei soggiorni per scegliere il marmo della Pietà, dieci scultori, provenienti dall'Italia, dalla Germania e dalla Francia uniranno, fino al 7 settembre, i linguaggi attuali della scultura con le antiche tecniche.

A forgiare gli strumenti con cui gli scultori lavoreranno il marmo dalle 10 del mattino fino alla sera, in alcuni giorni anche in orario serale, gli organizzatori hanno chiamato "Magnan", fabbro di Torano, che lavorerà con l'incudine nella storica piazza. Al simposio parteciperà anche Marco Bombarda, mortalaio di Miseglia.

La manifestazione è un intreccio di arte, storia, costume della città e tradizione. «Abbiamo voluto unire la tecnica tradizionale con la scultura attuale - spiega "Robo", uno degli organizzatori del simposio - per dieci giorni gli scultori animeranno la piazza e saranno sicuramente ammirati e apprezzati dai turisti».

«Questo è un modo per riscoprire le antiche tradizioni di Carrara e sopratutto per non perderle - dice Fabio Traversi, assessore alle attività produttive - l'amministrazione sostiene e sosterrà questo simposio che è importante per l'arte e per il turismo. Purtroppo da anni abbiamo perso il principale simposio della città ma queste iniziative diventano importanti per tutta la città. Penso a cosa è stato, quest'estate, per Pontremoli il piccolo simposio fatto da artisti che lavorano a Carrara». Un simposio che può declinare la tradizione di Carrara con l'esigenze attuali del turismo. E poi è una iniziativa apprezzata dalla città.

la colazione agli scultori, a base di focaccia carrarese e fichi di Miseglia, l’ha portata il parroco del Duomo, don Raffaello Piangentini.

Luca Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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