Attenzione
Lo sfregia con uno sgabello: ai domiciliari
Lo aveva lanciato in mezzo alla pista da ballo durante una rissa. Il ferito ha perso la vista da un occhio
MASSA. Ha lanciato uno sgabello nel bel mezzo della pista da ballo del discopub Baraonda, il locale rimasto più volte coinvolto suo malgrado nella guerra tra bande che ha insanguinato la provincia apuana. Una delle gambe si è conficcata nell’occhio di un ragazzo che non stava partecipando al pestaggio tra quelli dei Poggi e quelli di Romagnano. Ha perso la vista, ma quasi non voleva sporgere denuncia per paura di ritorsioni. La squadra mobile, coordinata da Antonio Dulvi Corcione, ha indagato d’ufficio perché si trattava di lesioni aggravate e permanenti. Riuscendo a scoprire chi era il responsabile di quel gesto che ha rovinato la vita a un giovane poco più che ventenne. E ieri mattina è scattato l’arresto. In manette, e ai domiciliari, c’è finito un giovane di 25 anni, di cui la Polizia non ha fornito il nome. Lui nega di aver tirato lo sgabello. Ci sono però alcune testimonianze che dicono il contrario e per questo è finito nei guai. Insieme a una serie di elementi raccolti dagli agenti di Corcione. Il nome del ragazzo. è uno di quelli che ricorrono più spesso nella guerra tra bande, tra l’altro.
L’ennesimo arresto sta per chiudere il cerchio su una delle indagini più delicate che sono capitate alla procura di Massa. La squarda mobile nelle ultime settimane ha arrestato quasi una decina di giovani, tutti coinvolti a vario titolo in risse e agguati. Da una parte quelli dei Poggi dall’altra quelli di Romagnano. Ma mentre per il duplice delitto di Natale si può dire che l’inchiesta è praticamente conclusa - si possono trovare responsabilità di figure marginali -, per la guerra tra bande non è detta l’ultima parola. Perché in libertà ci sono almeno un paio di elementi che hanno partecipato da protagonisti a questi fatti di sangue. Per poter chiedere e ottenere dei provvedimenti di custodia però occorrono le prove. E al momento siamo al livello di sospetto, quindi più che indagarli a piede libero non si può fare. Ma Corcione e i suoi non si fermano qui e quindi novità potrebbero essere dietro l’angolo.
Per quanto riguarda l’arresto del 25enne, invece, va detto che la rissa in cui è rimasto coinvolto si colloca tra quella del Cinquale e l’accoltellamento del Baraonda. L’ennesima scintilla che ha scatenato una guerra che sembrava aver messo in ginocchio Massa.
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