Il Tirreno

Licenziamenti congelati al cantiere ma situazione tesa

di CInzia Carpita
Licenziamenti congelati al cantiere ma situazione tesa

I sindacati pretendono il ritiro dei provvedimenti. Ieri operai in corteo, incontro fra sindaco e Costantino: spiragli

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CARRARA. Giornata convulsa quella di ieri per i lavoratori del cantiere navale Nca, che hanno scioperato e fatto un corteo a Marina con Rsu, sindacati di categoria di Cgil,Uil e Cisl. Bandiere anche di Rifondazione comunista, striscioni anche della Rsu del Nuovo Pignone e della Fisac Bancari Cgil di Massa Carrara. Tutti (circa trecento in strada) contro i due recenti licenziamenti e due lettere disciplinari inviate dall’azienda ad altrettanti lavoratori. Dopo l’incontro che il sindaco Angelo Zubbani ha avuto in Comune con il numero uno di Admiral Tecnomar (che ha acquisito il cantiere) Giovanni Costantino, il primo cittadino ha comunicato a sindacalisti e lavoratori che le procedure avviate dall’azienda sono state congelate, in vista dell’incontro che la società avrà con le organizzazioni sindacali il 2 settembre prossimo. Ma i sindacati vorrebbero che i licenziamenti fossero ritirati subito per non trovarsi, hanno specificato, «al tavolo, con la pistola puntata dei licenziamenti». L’obiettivo sindacale è cominciare il confronto azzerando tutto.

La giornata del cantiere. Ore 9. I lavoratori con bandiere e striscioni sono raggruppati sia di fronte all’ingresso principale dove entrano i dirigenti, sia davanti all’entrata della ex mensa. Qualche momento di tensione al primo ingresso. Poi alle 9,45 parte il corteo, pacifico, monitorato dalla polizia, mentre i vigili urbani deviano il traffico. Circa trecento lavoratori sfilano in viale Colombo. Sit-in all’incrocio col viale XX Settembre e poi all’incrocio con la via dove c’è la sede della delegazione comunale. Non è lì che si svolge l’incontro fra Zubbani e Costantino, ma i lavoratori attendono mentre dal megafono vengono diffuse canzoni moderne scelte apposta per la vertenza in atto. Circola anche un volantino del «Coordinamento toscano per il diritto alla salute”, che esprime solidarietà ai lavoratori del cantiere. Nel corteo, consiglieri regionali, e la senatrice del M5S Sara Paglini, che dichiara con disappunto: «Avrei voluto partecipare all’incontro con la dirigenza Nca ma mi hanno fatto sapere che la proprietà non gradisce la presenza di un parlamentare». L’incontro secondo la parlamentare «avrebbe dovuto andare in diretta streaming, considerato che questo è un territorio che ha già perso tanti posti di lavoro».

Il sindaco: «L’azienda non può scavalcare le relazioni sindacali». Alle 12.45 arriva il sindaco con il vice sindaco Andrea Vannucci (che nel pomeriggio è stato alla riunione in Regione): «E’ stato un incontro difficile, nel mio ufficio con il dottor Costantino – dice Zubbani – Sono riuscito a far congelare i percorsi messi in atto dall’azienda. Fino al 2 settembre. Uno spiraglio c’è. Un incontro durato dalle 10,45 a mezzogiorno. Noi come amministrazione abbiamo sempre seguito la vicenda del cantiere. Non ho pentimenti sulle scelte relative al cantiere, perché in quel contesto generale, pensai e lo penso anche oggi, che fosse l’unica scelta che le istituzioni e il governo potessero fare, ma senza firmare cambiali in bianco». Si riferisce all’iter di privatizzazione. Parla dell’accordo che ci fu fra le parti, dei reciproci impegni presi e delle «linee guida da rispettare». «L’azienda dice di essere pienamente dentro le linee guida di quell’accordo, e che sono stati investiti 14 milioni».

Ma Zubbani dice ancora di più ai lavoratori e ai sindacalisti a proposito dell’incontro della mattina in Comune: «Un’azienda molto chiusa, nel difendere le proprie posizioni. Ci ha mostrato una dossier indirizzato a tutte le istituzioni da Renzi in giù, dove riporta la propria verità. Se quella lunga lettera fosse stata spedita, poteva segnare un ulteriore punto di rottura. Invece i procedimenti avviati verso i lavoratori sono stati congelati: noi avevano chiesto il loro ritiro. Il 2 settembre l’azienda ridiscuterà tutto con i sindacati, il Comune no sarà presente ma seguirà gli sviluppi». E quello del 2 settembre secondo Zubbani dovrà essere un confronto «per il ripristino delle normali relazioni sindacali, per il riconoscimento dei ruoli: l’azienda deve capire che non si scavalcano le relazioni sindacali (ho informato anche Invitalia e il ministero), e che non può pensare di non avere rapporti con la Rsu e i sindacati. Non funzionano le cose, quando si pensa di saltare la catena di interlocuzione. Noi siamo per il rispetto dei ruoli. E credo che il dottor Costantino lo abbia compreso. Si inizia una nuova fase, di ascolto. Anche se oggi non c’è nessuna pillola tranquillizzante, abbiamo comunque indotto l’azienda a riflettere sul dialogo. Non si può fare macelleria sociale». Il sindaco ha così risposto anche a uno dei “licenziati”: in sostanza al momento, le procedure di licenziamento e le lettere disciplinari sono congelate, ma non ritirate. Ed è su questo punto che il segretario della Cgil Paolo Gozzani, parlando anche a nome degli altri sindacati ha posto l’accento: «Apprezziamo l’impegno istituzionale e della politica, e la solidarietà del territorio. Ma vorremmo riaprire la trattativa senza avere sul tavolo i licenziamenti come fossero una pistola puntata. Ne chiediamo il ritiro, per sederci al tavolo del 2 settembre con pari dignità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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