Il Tirreno

Amia: noi puliamo ma i cittadini ci aiutino

L’azienda conferma il servizio costante, «però non ci venga chiesto l’impossibile»

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CARRARA. Sulle richieste pervenute, Amia afferma che «i servizi aziendali sono più che sufficienti a garantire decoro e pulizia dai monti al mare. Quanto al porta a porta il nostro progetto prevede il massimo dei passaggi realizzabili rispetto a tutte le esperienze vicine e lontane che praticano questo sistema di raccolta dei rifiuti. Questa scelta è stata fatta proprio per andare il più possibile incontro alle esigenze dei cittadini, cosa che però non li esenta dal rispetto delle regole dell'ordinanza comunale e dal fare attenzione ai cortili delle proprie case. Sul viale Colombo in particolare, da cui viene la segnalazione, ma in generale su tutte le zone dove è maggiore la presenza di turisti, fin dall'avvio del porta a porta, specie nel periodo estivo, i controlli e i ritiri di Amia sono stati molteplici, ben oltre quanto previsto dal calendario. L'efficienza ordinaria del servizio e le disponibilità straordinarie che quotidianamente realizziamo non autorizzano i cittadini a chiedere l'impossibile, pretendendo passaggi continui che sarebbero insostenibili sia da un punto di vista organizzativo che economico. Evitare di gettare i rifiuti poco dopo che il camion è passato o di lasciare i sacchi della plastica il venerdì quando tutti sanno che saranno raccolti il giovedì successivo è il minimo impegno che chiediamo per sostenere un progetto su cui Amia sta facendo la propria parte ma su cui i residenti devono fare la loro».

Inoltre Amia afferma di prestare ai paesi montani una particolare attenzione, con i passaggi ordinari e con quelli straordinari. «Purtroppo assistiamo a un utilizzo scorretto dei cassonetti e all'abbandono di ingombrati ed elettrodomestici, quando e dove capita, senza il minimo rispetto di orari e indicazioni. La situazione può cambiare solo se i paesani sostengono il lavoro di Amia. Sono ancora troppi i residenti dei paesi che non rispettano il territorio. Occorre più senso civico dei cittadini anche nell'azione di vigilanza contro l'inciviltà; a chi ha raccontato del pulmino carico di tv lasciate in strada, (come riportato in cronaca), vorremmo chiedere perché non abbia segnalato il numero di targa alla polizia municipale. Questo per dire che è inutile chiedere di più, pretendendo di addossarne i costi all'intera comunità, quando troppe persone ancora sono insensibili al decoro dei propri cortili, delle proprie strade e dei propri paesi. In un momento nel quale è necessario ridurre le spese e ottimizzare le risorse, in linea con le richieste dell'amministrazione comunale, non possiamo pensare di aumentare i costi per sistemare situazioni frutto di comportamenti scorretti da parte di alcuni cittadini. La soluzione a questo problema è individuare e sanzionare chi non rispetta il lavoro di Amia, lo sforzo dell'amministrazione e l'impegno dei cittadini virtuosi».

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