Il Tirreno

«Il Pdl ha lasciato un conto da 1.200 euro»

«Il Pdl ha lasciato un conto da 1.200 euro»

Daniele Carmassi replica alle accuse: «La cifra chiesta a FdI è quella che chiediamo a tutti»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Discriminazioni politiche, favori agli amici, discrezionalità nei prezzi, conflitto di interessi: l'Afaph, che da sei anni gestisce il parco della Comasca, rigetta al mittente tutte le accuse, porta le carte, la convenzione e il contratto da stipulare con Fratelli d'Italia, sostenendo che mai gli sarebbe stato impedito di organizzare la loro festa.

Intanto Daniele Carmassi parla perché delegato da Maria Teresa Lazzini, presidentessa della Afaph e come lui Nino Ianni. In pratica Carmassi ha lasciato i vertici dell'associazione ma continua a dare una mano nella gestione del parco, soprattutto dell'impianto sportivo. È Ianni che ha incontrato in questi mesi i Fratelli d'Italia e messo in piedi il contratto che è stato stilato da tariffario. Le cifre al giorno a noi le mostrano e sono dettagliate: 135 euro per l'utilizzo del parco senza alcun altro servizio; 115 euro per l'utilizzo delle cucine e la Siae, 30 euro per le pentole (c'è la possibilità di portarsele anche da casa volendo), 50 euro per il bar e 20 per il custode. 250 euro è la cifra da spendere se alla fine della festa non si pulisce e 2500 euro è un assegno in caparra, che l'Afaph non incassa e che restituisce se tutto fila liscio e si paga il conto finale.

«Già- commenta Ianni- se proprio vogliamo dirla tutta il PdL ci ha lasciato un conto da 1200 euro dall'ultima sua festa organizzata alla Comasca; ci dicono che Fratelli d'Italia è un'altra cosa, e noi ci crediamo, ma permetteteci di tutelarci».

Carmassi e Ianni spiegano che nessuno ha mai voluto impedire a Fratelli d'Italia di organizzare la festa tricolore: «Riguardo le date c'è stato solo un disguido con il Comune- dice Carmassi- perché loro chiesero l'autorizzazione per sette giorni, ma nessuno lo comunicò a noi, che intanto avevamo già organizzato altri eventi in quelle giornate; abbiamo dovuto spostare tutto e accavallare manifestazioni; eravamo pronti anche a mandare a pranzo e a cena alla festa Tricolore 150 ospiti di una manifestazione sul modellismo che avremmo organizzato in due mattine consecutive al parco; i 350 euro al giorno sono il risultato di tutta una serie di servizi che loro hanno richiesto; gli siamo venuti incontro con il prezzo abbassandolo da 350 al giorno a 250, ma non ne hanno voluto sapere. Il parco gratis non avremmo potuto concederglielo».

Hanno pagato tutti, dicono quelli dell'Afaph, anche il sindaco Volpi ( 135 euro per il suo incontro su un anno di amministrazione), la 28 aprile (100 euro al giorno perché si è procurata da sola le cucine, i fari, le sedie e i tavoli), i Carc ( hanno sborsato alla fine della loro festa 1200 euro senza muovere un ciglio) e tanti altri ancora. Riguardo la convenzione Carmassi ammette che " è generica" e riguarda l'impianto sportivo, per la cui manutenzione ordinaria ( e basta) l'Afaph riceve dal comune 24 mila euro l'anno; c'è però una delibera di giunta, la 164 del 2007 ( prima del bando del 2008, assegnato poi nel 2009) che permette ai futuri gestori di utilizzare il parco anche per "manifestazioni e saggi" in cui, dunque, rientrerebbero anche le sagre e le feste di partito.

Infine sul rinnovo in proroga della convenzione: «Non chiedete a me perché il comune non ha fatto il nuovo bando- dice Carmassi- ; questo non è un mio problema».

(Mda)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini