Gioco
Depuratore, viabilità e barriere antirumori le urgenze di Novoa
Il sindaco di Mulazzo attaccato in un’assemblea pubblica dito puntato su perdite dei tubi e disagi acustici dell’A15
MULAZZO. L’assemblea svoltasi martedì sera all’interno della sala consiliare del municipio ha messo a confronto i dubbi e le esigenze della popolazione e le misure che l’amministrazione comunale sta adottando per poter far fronte alle loro necessità.
Gli argomenti su cui si è sviluppato il dibattito sono stati sostanzialmente tre: il depuratore; la nuova viabilità che si svilupperà in località Fosso d’Angiola; le barriere antirumore per l’autostrada.
Il primo argomento è stato quello che ha fatto scontrare maggiormente il sindaco Claudio Novoa e i suoi concittadini. Quest’ultimi lamentano che, da ormai tre anni, il funzionamento del depuratore è fortemente colpito da perdite delle tubature, con il rischio che si vengano a verificare degli sversamenti di liquami che potrebbero finire sia nel vicino alveo fluviale che nei campi appartenenti ai privati.
«La richiesta di approfondimenti – afferma il primo cittadino in merito all’argomento – è stata inoltrata nel mese di luglio a Gaia che gestisce, oltre alla rete idrica anche quella fognaria e il processo di depurazione delle acque reflue. Le analisi che sono state presentate, mostrano che i valori sono nella norma. Procederemo alla verifica di tali disagi».
La contestazione però è arrivata anche in merito al fatto che le analisi possano provenire da un laboratorio interno, diventando non attendibili.
«Non ritengo – puntualizza Novoa – che si possa fare allarmismo, Gaia è tenuta a rispettare una normativa molto ferrea che non consente mistificazioni. E’ chiaro che le analisi saranno essere svolte esternamente, solamente per questo caso si può pensare di rivolgersi all’Arpat. Basta che non diventi una regola fissa».
La nuova viabilità è anch’essa un terreno di scontro abbastanza aspro. La realizzazione del nuovo canale, che dovrebbe impedire l’esondazione del Magra, più volte verificatasi nel corso di questi ultimi anni, con l’aggiunta di nuove difese spondali, ha cancellato un piccolo guado che veniva utilizzato dai residenti per dirigersi nei propri campi. Vengono inoltre contestati alcuni lavori che vengono svolti nelle proprietà private senza l’autorizzazione dei proprietari. La natura stessa di questo piccolo passaggio, di natura campestre e non vicinale o comunale, non garantirebbe la sua sopravvivenza.
«Entro la fine del 2015 si provvederà alla messa in sicurezza idraulica della zona, inoltre aumenterà la fruibilità con il potenziamento dell’area picnic, nuove piantumazioni e una sentieristica rinnovata. E’ un’area vasta che si estende per un chilometro e mezzo circa, dobbiamo anche tenere conto della preservazione ambientale delle zona e del suo sviluppo ludico per i residenti e per coloro che vogliono approfittare di un maggiore contatto con la natura».
Anche la viabilità comunale e vicinale sarà potenziata di modo che si possa accedere alla zona più facilmente e con meno rischi per gli escursionisti. Le barriere antirumore e l’asfalto fonoassorbente che dovrà essere installato sui tratti di autostrada che passano in prossimità delle case è già oggetto di interesse da parte dell’amministrazione.
«Abbiamo già preso accordi con l’Autocamionabile della Cisa –conclude Novoa – attendiamo che queste modifiche possano essere apportate al più presto per permettere una sensibile diminuzione del rumore. Purtroppo non è una cosa di nostra competenza possiamo solamente segnalare il disagio e spingere affinchè questo sia lenito».
Cristiano Borghini
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