Sicurezza
Comasca cara, Fratelli d’Italia senza festa
Ma è polemica con l'Afaph: «Volevano 350 euro al giorno, agli amici fanno pagare molto di meno. Ci danneggiano»
MASSA. Salta la festa tricolore organizzata da Fratelli d'Italia e Alleanza nazionale prevista da oggi al 31 agosto al parco della Comasca: troppi soldi chiesti ai fratelli, che si sentono discriminati e vogliono vederci chiaro sulla gestione del parco. Marco Guidi, presidente provinciale di FdI è costretto, per la prima volta in sette anni, ad annullare la festa, cui aveva già invitato Giorgia Meloni, Gianfranco La Russa e Cosetto. Era tutto pronto, anche i manifesti in città erano stati affissi, ma all'ultimo momento sono sorti problemi con il gestore del parco, l'Afaph di Massa Carrara: «In un primo momento hanno tentato di farci ridurre la festa a sole quattro giornate - spiega Marco Guidi -, nonostante avessimo chiesto e ottenuto i permessi dal Comune per sette, sostenendo che non avevamo titolarità per occupare il parco; dopo l'intervento del sindaco in persona - continua Guidi - ci hanno allora inviato il contratto da 350 euro al giorno, con una caparra da 2500 euro da versare subito. Noi non possiamo permetterci una tale cifra e abbiamo dovuto rinunciare alla festa, con un gravissimo danno politico al nostro partito». «Discriminati- sostiene Guidi- perché siamo un partito di destra, visto che dai contatti con gli altri esponenti politici della città e le varie associazioni, è emerso che la Comasca ad altri è stata concessa a molto meno di 350 euro al giorno».
Fratelli d'Italia decide di scavare nella faccenda e chiede agli uffici comunali la convenzione che dal 2009 regola i rapporti tra Afaph e Comune, per capire se l'associazione possa o meno organizzare feste e sagre all'interno dell'impianto sportivo. Infatti il parco della Comasca, spiega sempre Guidi, non è inserito nei parchi verdi, ma risulta un impianto sportivo, tanto che la convenzione col comune nasceva proprio per gestire unicamente il campo di tiro con l'arco, la palestra e il bar annesso. Secondo Fratelli d'Italia, quindi, un esclusivo utilizzo sportivo.
«Sono certo che l'Afaph ha avuto tutte le autorizzazioni per organizzare le feste politiche - continua Guidi - ma allora vorrei vedere il tariffario, perché a noi non ci è stato mostrato». Si parla di discrezionalità, sconti ad amici, cifre forfettarie che, secondo FdI, pongono un serio problema di discriminazione politica. Ci sono poi molti chiaro - scuri nella vicenda di Afaph e della convenzione con il comune, che FdI vuole approfondire: «Anche il Pd quando era all'opposizione della giunta Pucci - continua Guidi- presentò una interpellanza contro la gestione della Comasca, sostenendo che da convenzione non potesse che ospitare manifestazioni sportive; a quel tempo si poneva anche un altro problema, quello del conflitto di interessi del presidente di Afaph, Daniele Carmassi, che gestiva l'impianto e che era anche consigliere di maggioranza. Oggi non è cambiato gran che; Carmassi rimane figura di riferimento per trattare i prezzi del parco, anche se non è più presidente di Afaph; è tutt'ora consigliere di maggioranza e anche vice presidente della commissione attività produttive. A lui l'amministrazione Volpi ha regalato nove mesi in più di gestione della Comasca, visto che il bando scadeva lo scorso dicembre 2013, non si è andati alla nuova gara, ma si è proseguito con proroghe fino ad oggi».
«Una illegalità diffusa- conclude Corrado Amorese esponente di FdI- che ingloba questa città da sempre e che nessun nuovo o vecchio sindaco di sinistra riuscirà mai a modificare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
