Il Tirreno

Lo studio Nicoli strega anche Le Figaro

Secondo la rivista francese il laboratorio artistico è tra le straordinarie ricchezze della città

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CARRARA. Lungo servizio e bellissime foto su Le Figaro Magazine per lo Studio Nicoli. Domenica 17 agosto la Francia ha letto di Carrara e dei suoi tesori, tra cui appunto, lo storico laboratorio cittadino.

Il servizio de Le Figaro in effetti comincia con qualche nota negativa: descrive una Carrara in decadenza. A riportare in equilibrio il piatto della bilancia, secondo i reporter che scrivono il servizio sul laboratorio Nicoli dalle pagine di uno dei più raffinati “speciali” della testata, sono i gioielli di Carrara. Le sue cave, il suo marmo, la sua arte e, appunto, lo studio-fucina-crogiolo di artisti di Francesca Nicoli.

Per le pagine d'apertura grande veduta dei laboratori Nicoli. In una è ritratto il patron Carlo, mentre seduto guarda il gruppo di opere di cui è parte lo straordinario ritratto di Naomi Campbell. Naomi Campbell e Johnny. realizzati da Aidan Salakhova agli studi Nicoli.

Poi ci sono splendide vedute delle nostre cave: i reporter francesi erano particolarmente interessati alla descrizione della filiera; non tanto quella industriale, ma piuttosto quella artistica. Nel racconto sulle lavorazioni artistiche di pregio, si è compreso come il materiale nobile trasformato in loco porti il nome di Carrara nel mondo lungo le rotte più lontane e disparate, nel segno dello stile, dell'eleganza e della bellezza che sono la cifra più alta ed ammirata del made in Italy, anche in Francia. Non a caso su questo tema è incentrato il cuore del servizio che mette in primo piano la grande tradizione scultorea di Carrara e i laboratori Nicoli. Il giornalista francese è arrivato sulla scia dei laboratori Nicoli seguendo la pista di una magnifica riproduzione della Pietà di Michelangelo collocata in un importante cimitero parigino e quivi effettata nel 1984 per il Barone de Pereniy, ma il fotografo da Nicoli era di casa, avendo egli già dedicato all'ottimo imprenditore Carlo Nicoli nel 1992 un ampio servizio per "Gala". Un’agnizione, dunque, un ben-ritrovato, per chi agli studi Nicoli ha fatto tappa e ritorna. Anche dopo anni. E anche dopo anni ritrova quel clima tipico dei luoghi in cui si forgia arte, che si vive lì e non altrove. Un senso di apertura persino dentro alle mura del laboratorio. E i francesi sono in grado di cogliere, di apprezzare..

Nel servizio anche una bella foto di Francesca Nicoli – uno scatto intenso – mentre si confronta, con mano ad una scultura, con un altro artista.

Una bella cartolina per Carrara, a parte – appunto – quell’indolente nota dell’incipit. Del resto corrisponde al vero. L’importante è che la Grande Stampa sappia cogliere e raccontare non solo le nostre mancanze, ma anche il Bello che creiamo e possediamo grazie a realtà come lo Studio Nicoli.

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