Il Tirreno

Cinquale, niente voli nei weekend estivi

Il Comune rinnova la concessione all’Aeroclub ma impone lo stop dalle 12,30 alle 17,30 di sabati e domeniche

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MASSA. Niente voli nei week end estivi all’aeroporto di Cinquale. Piper e bimotori non potranno decollare e neanche atterrare allo scalo apuano per tutta l’estate, dal 20 giugno al 15 settembre, nei giorni di sabato e domenica, nella fascia oraria fra le 12,30 e le 17,30. Lo ha deciso l’amministrazione comunale di Massa (proprietaria dell’area aeroportuale al confine con Montignoso) con la delibera con cui rinnova all’Aereo Club Marina di Massa la concessione del piccolo aeroporto di Cinquale. Cioè: se un turista, un villeggiante (o, perchè no, un facoltoso viaggiatore che vuole fare una scappata con il suo aereo privato a Forte o a Ronchi) vorrà utilizzare lo scalo massese-montignosino, sarà bene che badi agli orari. Perchè il sabato e la domenica avrà ben poche ore per farlo.

Ora, la limitazione – scritta nero su bianco nella delibera varata dalla giunta Volpi che definisce il rinnovo della concessione – appare a un profano poco comprensibile. Soprattutto se si tiene conto che l’aeroporto di Cinquale è di tipo prettamente “turistico” e che la sua attività si concentri, quindi nei weekend. Ma si tratta, spiega la stessa amministrazione con l’assessore Giovanni Rutili, di una scelta fatta per tutelare un altro “turismo”. Quello dei bagnanti e dei residenti della zona che chiedono tranquillità, silenzio e sicurezza. E meno aerei che volano sulle loro teste.

Lino Palla, presidente dell’Aeroclub non commenta, almeno per ora. «Non ho visto gli atti, voglio capire meglio queste condizioni poste dal Comune», dice gentile al telefono. Ma si capisce che non stia facendo salti di gioia per questa limitazione.

Il rinnovo della concessione all’Aereoclub della pista di Cinquale è provvisorio, nel senso che la concessione scadrà a fine 2015 e che è stata rinnovata, si legge nella delibera, “in attesa che siano approvati i nuovi strumenti urbanistici (leggi Regolamento) in base ai quali predisporre progetti di miglioramento e valorizzazione dell’intera area aeroportuale, che saranno valutati nell’ambito di nuna gara ad evidenza pubblica”. Il Comune, in altre parole, vuole ripensare tutta la questione ma nel frattempo rinnova al club di Lino Palla la gestione dello scalo.

Ponendo però alcune condizioni. Quella dello stop ai voli nei sabato e domenica estivi, appunto. E anche quella del ripristino della recinzione metallica che, sul lato Carrara separa la pista di atterraggio dal Fosso del Sale. Ebbene, la protezione di fatto non esiste più e dovrà essere ripristinata, come da tempo sollecita l’Enac. L’intervento, prevede la delibera, sarà a carico del concessionario, che dovrà pagare anche un canone annuo al Comune di 23mila euro per l’affitto dell’area.

Un’altra condizione posta dal Comune è che i voli per lanci di paracadutisti (anche questi molto contestati dagli operatori turistici della zona)debbano essere “specificamente e singolarmente autorizzati” dall’amministrazione comunale. I voli di “pubblica utilità” (elisoccorso, antincendio ecc.), è ovvio, non subiranno limitazioni.

Claudio Figaia

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