Il Tirreno

Annullati i fuochi per il mare mosso Bloccati i soldi

Le condizioni meteo impediscono di sparare in sicurezza mezza tonnellata di esplosivi da una chiatta

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CARRARA. E’ ufficiale: l’amministrazione ha deciso di annullare lo spettacolo pirotecnico per la stagione estiva 2014. La notizia arriva direttamente da piazza Due Giugno con un comunicato in cui si spiega che a determinare la scelta è stato «il perdurare delle avverse condizioni del mare». Quanto ai 36 mila euro stanziati per quest’anno, il municipio precisa: «la somma resta vincolata a bilancio». Dopo un rinvio per maltempo e un tentativo, naufragato, di spostare lo spettacolo sulla terraferma, l’amministrazione carrarese ha rinunciato, definitivamente, all’edizione 2014 dello spettacolo pirotecnico. A seguito dell’annullamento del tradizionale appuntamento della vigilia di Ferragosto, rinviato perché proprio il 14 una mareggiata aveva reso impossibile sparare in sicurezza i fuochi dalle chiatte ormeggiate in acqua, in città era stato tutto un rincorrersi di voci e polemiche, ulteriormente alimentate poi dal pasticcio sul recupero dello spettacolo: il municipio aveva tentato di “salvare” la manifestazione, annunciando che i fuochi sarebbero stati sparati dalla banchina del Porto di Marina di Carrara, salvo poi essere costretto – qualche ora dopo l’annuncio – a una clamorosa marcia indietro perché quella soluzione non aveva incassato il nulla osta del Tavolo tecnico permanente in materia di esplosivi. Arrivata l’ultima settimana di agosto, non riuscendo a trovare una data che potesse conciliare le esigenze della Pyroemotions, la ditta di Rimini che esegue la performance, e le previsioni meteo, l’amministrazione ha optato dunque per l’annullamento: «Come è noto, sono state pensate soluzioni alternative (…) per cercare di garantire comunque lo svolgimento di questo appuntamento, molto atteso da residenti e turisti» si legge nella nota diffusa dall’amministrazione, in cui si ripercorrono le vicende degli ultimi 12 giorni, dalla mareggiata che ha fatto rinviare lo spettacolo del 14 agosto, al no del Tavolo tecnico a sparare dalla la banchina del Porto.

Quanto poi all’ipotesi di tornare a utilizzare la spiaggia libera della Rotonda, come avveniva in passato, il municipio ribadisce che questa soluzione non è sembrata «opportuna», perché avrebbe creato «disagi ai bagni nelle zone limitrofe, dove si sarebbe dovuto interdire per 48 ore l’accesso alla spiaggia». La nota di piazza Due Giugno sottolinea quanto «non sia facile coniugare i vari aspetti da considerare nell’organizzare un evento del genere, dove resta determinante e imponderabile l’incognita legata alle condizioni del tempo e soprattutto del mare». A “complicare” se possibile le cose, c’è poi la necessità di ottemperare a «tutte le necessarie procedure di legge per garantire lo svolgimento dello spettacolo nella totale sicurezza per gli spettatori, considerata la quantità enorme di materiale esplosivo, pari a circa 500 Kg». Insomma, sembrano dire dall’amministrazione, sparare 5 quintali di esplosivo da una chiatta in mezzo al mare non è cosa semplice, soprattutto in una stagione dalle condizioni meteo instabili come quella di quest’anno. «L’Amministrazione comunale - conclude la nota - ritiene di aver agito nella massima trasparenza, mettendo in campo ogni sforzo per provare ad allestire lo show». Che ne sarà dei 36 mila euro destinati alla performance? Nei giorni scorsi dal territorio erano arrivate le proposte più disparate ma anche su questo il Comune taglia la testa al toro: quei 36 mila euro restano comunque vincolati a bilancio.

Cinzia Chiappini

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