Gioco
Massa, Paolo Brosio torna a Canevara per l’adorazione al Volto Santo
Da tre anni nei drappi che ornano l’altare della chiesa si vede il viso trasfigurato di Gesù
MASSA. Una celebrazione "speciale" durata oltre tre ore con un rito collettivo: donne e uomini raccolti davanti all'altare, suono di violini, salmi cantati all'unisono dai presenti, un'intera chiesa che si tiene per mano. E mentre il parroco legge i passi del Vangelo, gli occhi dei fedeli, alcuni dei quali in lacrime, rimangono puntati verso il drappo appeso sopra il tabernacolo, su cui i credenti due anni fa hanno visto apparire il volto di Gesù Cristo.
La piccola chiesa di Sant'Antonio Abate di Canevara è tornata a riempirsi di fedeli per la celebrazione in omaggio a Gesù della Divina Misericordia, anche se i "pellegrini" questa volta erano molti di meno. In prima fila, visibilmente commosso e in compagnia della madre, anche Paolo Brosio, giornalista e scrittore, che già nel 2013 visitò la chiesa e scrisse del "miracolo di Canevara" nel suo ultimo libro, "Raggi di luce".
"Questo - commenta l'ex inviato del Tg4 con Emilio Fede - forse non si può propriamente chiamare miracolo, ma è comunque un chiaro segno della presenza divina e noi bisogna esserne grati. Questo è il secondo anno che vengo a visitare il volto Santo di Gesù Ecce Homo, trasfigurato dai dolori e dalla Passione e ogni volta mi dà la stessa emozione. Spero che questa parrocchia diventi un Santuario della Misericordia".
Quei due occhi e naso tra le curve del telo, diventati oggetto di culto per i cattolici di Canevara e meta di pellegrinaggio da tutta Italia, sono apparsi oltre due anni fa. C'è chi ha parlato di miracolo, chi di segno divino e la credenza in questi oltre 24 mesi si è fortificata nel vedere che il drappo, attaccato con colla a caldo alle pareti, non si è mai staccato: i lineamenti del volto emergono ancora nei giochi di colore e i credenti affermano che "questa sia la più grande apparizione divina dell'epoca", tanto che c'è chi afferma che "la vita in paese sia migliorata da quel giorno".
VIDEO / PAOLO BROSIO A CANEVARA
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