Il Tirreno

Già rovinate le sculture di piazza d’Armi

Già rovinate le sculture di piazza d’Armi

Steccato giù e orecchie piegate a un coniglio della Balloni, crepato il marmo di un “ippo” di Manganelli

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CARRARA. Sono in mostra da appena due mesi e già portano i segni della sciatteria cittadina. Parliamo di alcune sculture in marmo che appartengono alla dotazione di Marble Weeks, “inserite”, nel background di piazza D’Armi. Parliamo dei conigli (Reiji) dell’artista apuana Corinna Natalia Balloni e degli ippopotami (Africa) di Giovanni Maria Manganelli. Uno dei conigli, quello più piccolo, ha le orecchie piegate (qualcuno dovrebbe essersi divertito..) e lo steccato di legno bianco che circondava i due conigli è tutto sgangherato; sabato sera, in occasione della Notte Bianca, ragazzini ci saltavano dentro; li abbiamo visti anche noi. Uno degli ippopotami di Manganelli invece ha già il marmo crepato.

Le proteste per lo scarso rispetto di tutto ciò che è pubblico viaggiano anche sui social network. Su Face Book una giovane si chiede che senso ha impedire l’accesso alle persone coi cani, anche al guinzaglio, se il giardino e le sue opere d’arte vengono trattate comunque così male. La giovane si chiede anche per qual ragione i genitori non insegnano un po’ di educazione ai figli. Qui non si tratta di atti vandalici, ma piuttosto di sciatteria: l’artista Manganelli – lo sappiamo – è felicissimo che i bambini usino a mò di gioco le sue opere. Una cosa è giocare (diritto di ogni bambino del mondo), altra cosa è non avere rispetto per ciò che è gratuito e di tutti (oltrché esteticamente bello). E pensare che il sindaco Zubbani, dopo il furto della Civetta di Morris al parco Padula, invitava i carraresi a farsi sentinelle del patrimonio artistico cittadino che è all’aperto.

(giov.mezz.)

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