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Simoncini sfida la Magnani: deve accusarmi in pubblico

Simoncini sfida la Magnani: deve accusarmi in pubblico

L’ex sindaco: sono stanco di ascoltare presunte colpe della mia amministrazione l’attuale primo cittadino era in giunta, se vuole polemizzare lo faccia davanti a tutti

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AULLA. «Sono stanco di accuse più o meno velate. Se l’attuale sindaco ha da dirmi qualcosa, lo faccia in un confronto pubblico, davanti a tutti».

Roberto Simoncini, sindaco di Aulla per oltre 9 anni, passa al contrattacco. Stufo di essere chiamato di continuo in causa dall’attuale primo cittadino e dai componenti della sua squadra che gli attribuiscono la responsabilità di gran parte dei problemi che affliggono il paese, Simoncini invita a un confronto pubblico Silvia Magnani.

«Mi deve spiegare, ma soprattutto lo deve spiegare agli aullesi cosa intende per ‘gestione catastrofica di chi l’ha preceduta’ come si legge nei suoi comunicati – spiega l’ex sindaco in una nota - per questo la invito a un confronto pubblico nel quale spieghi le ragioni, i fatti e numeri che la inducono a esprimersi in questo modo. La mia impressione è che in questo modo la nuova amministrazione intenda spostare l’attenzione sui reali problemi di Aulla. Infatti a tre mesi dalle elezioni, slogan e promesse a parte, mi pare che il Comune non stia lavorando per la messa in sicurezza del territorio. Inoltre con l’uscita dell’Unione dei Comuni con la funzione associata dei vigili urbani, Aulla perde 3 agenti di Polizia municipale sul territorio, ma in compenso dovrà accollarsi una nuova spesa di circa 400mila euro. Aumentano anche i tributi a carico delle famiglie visto l’alta tariffa applicata per la Tasi. La città attende risposte concrete dal sindaco Magnani e non arroganza nei comportamenti che si sommano alla pochezza dei contenuti» dice ancora Simoncini che, nel dettaglio elenca i problemi contingenti del territorio.

«Argini sul fiume Aulella al quartiere Gobetti: i lavori furono assegnati nel luglio 2011 per la messa in sicurezza sul ritorno trentennale e sospesi provvisoriamente per l’omologa del genio civile che è giunta poco dopo- spiega l’ex sindaco - Con l’alluvione dell’ottobre 2011 la Regione ha preteso il nuovo progetto per la messa in sicurezza sul ritorno delle piene due centennali, concedendo ulteriore contributo pari a 1,2 milioni di euro. La Regione ha dichiarato che se i lavori non riprenderanno entro fine 2014, revocherà il finanziamento complessivo pari a 2 milioni e 300mila euro e il Comune dovrà pagare, quale penale, oltre 200 mila euro alla ditta che a suo tempo si è aggiudicata l’appalto».

«Pallerone 2000: si corre il rischio che sia revocato il contributo in parte già versato, per oltre 2 milioni di euro – spiega Roberto Simoncini - . Durante il corso dei lavori si era resa necessaria una variante al Piano particolareggiato. Il Piano particolareggiato fu consegnato il 20 agosto 2013 e la Vas il 5 settembre, la giunta aveva condiviso il nuovo piano che però non è mai giunto in consiglio comunale a causa della sfiducia. Perché la nuova amministrazione comunale non si è ancora preoccupata di portarlo in cc per l’approvazione»?

«Cjmeco: ci sono due cause pendenti in tribunale promosse dal comune di Aulla contro il Demanio, proprietario del sito, la prima riguarda la pulizia e bonifica complessiva dell’area e l’altra è stata intentata per recuperare 1 milione e 500mila euro per una gara “in danno” relativa a un intervento di parziale messa in sicurezza dell’area voluta, dall’allora sindaco Lucio Barani».

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