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«Presto tornerò al mio lavoro, grazie a tutti»

«Presto tornerò al mio lavoro, grazie a tutti»

Il racconto dell’architetto Giorgi: mi hanno aggredito in due nel cortile di casa mia senza motivo

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MASSA. L’architetto Alessandro Giorgi sta un po’ meglio, ma l’aggressione che ha subito giovedì sera lo ha scosso. «Sono ancora all’ospedale - racconta -, ma credo che mi dimetteranno presto e potrò tornare al lavoro. Vi ringrazio per le attenzioni che mi avete prestato, ma non me la sento di raccontare nulla di quello che è accaduto. Saranno i carabinieri a fare chiarezza, al momento non ho altro da aggiungere se non dire che tutto sta lentamente tornando alla normalità».

Sull’aggressione indaga l’Arma. Ad avventarsi su Giorgi sono state due persone, l’architetto le ha anche descritte ai militari. In maniera anche convincente. Probabilmente non si tratta di italiani e quasi certamente hanno un’età che al massimo può arrivare intorno alla trentina di anni. Lo scultore era appena uscito dal cancello di casa e stava per allontanarsi quando si è ricordato di non aver preso una cosa che doveva portare a un amico, quindi è tornato sui suoi passi. Ma quando ha imboccato il vialetto del cortiletto interno si è visto spuntare da un cespuglio due persone. Non gli hanno dato neppure il tempo di chiedergli chi fossero che lo hanno preso a calci e pugni, soprattutto sul volto. Tanto che gli hanno spostato la mandibola con una sberla. Quando l’artista è finito in terra quei due ne hanno approfittato per darsela a gambe. Giorgi è riuscito a chiedere aiuto e ad andare all’ospedale, dove è stato medicato e rimasto in osservazione per quarantotto ore. Se non ci saranno imprevisti dovrebbe essere dimesso questa mattina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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