Il Tirreno

STIPENDI

Indennità al sindaco Zubbani

Il Comune liquida 18mila euro ad Amia per gli oneri previdenziali

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CARRARA. Il Comune dovrà rimborsare ad Amia Spa la somma di 18.940,28 euro, relativa alle quote annuali di accantonamento per l’indennità di fine del rapporto di lavoro del sindaco Angelo Zubbani per il periodo dal 1 aprile 2007 al 31 dicembre 2013. Oltre a questa cifra, il municipio dovrà liquidare allo stesso Zubbani ulteriori 18.726,73 euro per l’integrazione di indennità relativa alla fine del suo primo mandato da sindaco, svolto dal 2007 al 2012. A stabilire la liquidazione di queste somme sono le determine n. 144 e 145 dello scorso 12 agosto, firmate dal dirigente del settore affari generali e personale del Comune, Cristiano Boldrini. Nel primo di questi atti è richiamato il decreto legislativo 267/2000, in base al quale l’amministrazione locale prevede a proprio carico, dandone comunicazione tempestiva ai datori di lavoro, il versamento degli oneri assistenziali, previdenziali e assicurativi ai rispettivi istituti per sindaci e assessori dei comuni con popolazione superiore a 10mila abitanti, che, come nel caso di Zubbani all’Amia, siano collocati in aspettativa non retribuita per tutto il periodo di espletamento del loro mandato. La stessa normativa, inoltre, prevede che l’amministrazione si impegni a rimborsare al datore di lavoro la quota annuale di accantonamento per l’indennità di fine rapporto, entro i limiti di un dodicesimo dell’indennità di carica annua. Il decreto in questione fissa anche l’integrazione dell’identità dei sindaci alla fine di ogni legislatura, con una somma pari ad un indennizzo mensile, spettante per ciascun anno di mandato. La cifra versata a Zubbani relativamente alla sua prima amministrazione è integrata anche da una somma pari a un’indennità mensile spettante per 12 mesi di mandato, proporzionalmente ridotta per periodi inferiori dell’anno. Ma a quanto ammonta lo stipendio percepito da un sindaco per il servizio che svolge? Dipende. Dal numero di abitanti del paese che amministra, dalla professione esercitata, dall’andamento del bilancio comunale rispetto alla media regionale e da altri parametri. Le nuove norme sono state definite dal Ministero dell’Interno in accordo con quello del Tesoro.

Per quello di Carrara, i cui abitanti ammontano ad oltre 65mila, l’indennità di funzione mensile per il primo cittadino è fissata a 4.130 euro lordi. Ma, oltre al numero degli abitanti, anche la professione esercitata da un sindaco influenza la sua “busta paga”. Se egli è un lavoratore dipendente o un pensionato, l’importo previsto dalla legge Bassanini deve essere dimezzato, a meno che -come nel caso di Zubbani- non abbia richiesto l’aspettativa per tutta la durata del mandato. (D.C.)

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