Sicurezza
Affitti, arrivano i contributi anti sfratto
Tante famiglie a rischio morosità. L’assessore Fiori: «Abbiamo alzato lo stanziamento a 7.000 euro»
MASSA. Con il nuovo contributo messo in campo dal Comune di Massa per prevenire gli sfratti per morosità, le famiglie che si trovano in situazioni di particolare fragilità economica potranno ottenere fino a settemila euro per la copertura dei costi di affitto. «L'anno scorso - spiega l'assessore Mauro Fiori - la quota riservata al proprietario (sostanzialmente il contributo che copre l'affitto) era fissata a 5.000 euro. Purtroppo hanno aderito in pochi, forse due o tre persone, quest'anno abbiamo considerato una media di 500 euro al mese di affitto e abbiamo fissato a 7000 mila euro il contributo. In questo modo si può garantire una copertura di un anno, ma soprattutto speriamo che l'iniziativa possa essere utilizzata da molte più famiglie». In verità il contributo comunale potrebbe arrivare a coprire un periodo di due anni visto che nel bando è prevista la concessione dell'aiuto fino a due volte - e non oltre - per nucleo familiare.
Ma come funziona il bando? Sostanzialmente è a due livelli: da una parte devono sussistere determinati requisiti per i soggetti che vivono in affitto in un'abitazione privata e non riescono più a pagarlo, dall'altra però deve esserci la piena disponibilità da parte del proprietario ad accettare l'accordo. Vediamo nel dettaglio i requisiti. Il bando è rivolto a tutti i cittadini italiani, ai cittadini appartenenti all'Unione europea, ai titolari di carta di soggiorno o permesso di soggiorno, residenti sul territorio comunale di Massa, con un reddito Ise non superiore a 35.000 euro annui e un valore Isee inferiore a 20.000 euro.
I richiedenti dovranno essere titolari di un contratto di locazione di edilizia privata e non possedere una quota superiore al 30% di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili a destinazione abitativa. In particolare, il contributo può essere richiesto dalle famiglie in cui vive un lavoratore dipendente, autonomo o precario che a causa di licenziamento, riduzione di orario lavoro, cassa integrazione, mobilità, cessazione di attività, ha subito una forte diminuzione della capacità di reddito. Anche la malattia grave, l'infortunio, il decesso o la modifica del nucleo familiare - tale da ridurre o perdere una fonte di reddito - sono tra i requisiti di accesso. E nel caso in cui il proprietario rifiuti l'accordo? Il contributo potrà essere utilizzato come fondo di garanzia per la stipula di un nuovo contratto in un alloggio ubicato in un comune del Lode di Massa Carrara. «Certo non è una soluzione - afferma l'assessore Fiori - l'intenzione è quella di diluire il problema garantendo nuove possibilità ai soggetti che usufruiranno del contributo. Sono tante piccole iniziative che cerchiamo di gestire una accanto all'altra, in modo da arginare il più possibile il fenomeno degli sfratti. Questo ci permette di affrontare i casi più drammatici».
Un problema non da poco quello degli sfratti: nella nostra città hanno ormai raggiunto la media di uno ogni dieci giorni, è chiaro che in queste condizioni anche un piccolo aiuto non può che rappresentare una grande opportunità per molte famiglie.
Alessio Profetti
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