Gioco
Montignoso tra i borghi più felici d’Italia
Lo dice una classifica del Sole 24 ore stilata non in base al Pil ma alla qualità della vita, alle relazioni sociali e all’istruzione
MONTIGNOSO. Che a Montignoso si viva bene, i montignosini l’hanno sempre detto. Rispetto al sentire popolare, questa volta però c’è di più: Montignoso è addirittura uno dei piccoli comuni più felici d’Italia. Lo dice una classifica appena stilata dal Sole 24 ore. «Piacevolissima sorpresa» commenta il sindaco Narciso Buffoni.
Il Bil. Misurare il Pil, il prodotto interno lordo, non va più di moda. Il primo a gettare questo indicatore dalla finestra fu, nel 2008, il presidente francese Sarkozy. Il primo in Europa, perché negli Stati Uniti ci aveva già pensato Robert Kennedy, nel 1968 (è il famoso discorso all’Università del Kansas). “Sarko” nel 2008 disse: basta Pil, si usa il Sen, dal nome dell'indiano Amartya Sen, che lo inventò. Indicatore più onesto del Pil – concordarono anche in Europa – perché dà un’idea della disuguaglianza, ma sempre triste è. La classifica del Sole, invece, ne prende a prestito un altro: il Bil, il benessere interno lordo, che misura persino la felicità. E Montignoso entra in classifica.
La classifica. Partendo dagli 8.100 comuni italiani, è stata fatta una prima selezione attraverso 16 parametri; si tratta di indicatori non solo e non tanto basati sul reddito, ma piuttosto su quelle variabili-cartine al tornasole del benessere economico e sociale, della gradevolezza dell’ambiente, finanche degli indicatori di felicità. I 176 borghi rimasti sono poi stati analizzati in base a 48 indicatori, suddivisi in otto aree: condizioni materiali di vita, istruzione e cultura, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali; sicurezza/insicurezza; ambiente; attività personali; salute.
La pagella. Il piccolo comune apuano è al 170º posto, nella classifica generale, su 176. Lontano dalla top, dove i comuni sul podio aspirano a portare in municipio la palma d’oro del borgo più felice d’Italia. Ma essere in questa classifica è già un dato positivo: «Ci rendiamo conto di quanti saranno i borghi in Italia?» osserva, giustamente, il sindaco Buffoni; la graduatoria infatti è dedicata solo ed esclusivamente ai piccoli comuni, ai borghi, appunto.
Scuola e cultura. Lascia quasi senza parole, il posizionamento di Montignoso sul fronte dell’istruzione e della cultura: 12º posizione in Italia! «Merito del fatto – dice Buffoni – che facciamo tantissime attività anche legate al tempo libero e delle nostre scuole che sono di buon livello».
Le relazioni. Uno degli indicatori misura i rapporti sociali. «Non me lo aspettavo – dice il presidente della Pro Loco Lorenzo Cinquini – Ne sono felice. E comunque, anche noi, nel nostro piccolo stiamo superando le divisioni che c’erano tradizionalmente: quelle tra le frazioni». Cinquale, Cervaiolo, Renella, Capanne, Il Prato, La Piazza, Le Montagne, Il Cerreto. Ci pare di non aver dimenticato nessuno..
L’ambiente. «Che a Montignoso si viva bene non è una novità – dice Sabrina Giannetti dell’hotel Heden – Abbiamo delle bellezze paesaggistiche straordinarie. Ampli margini di miglioramento ci sono sempre, ma non mi stupisco che Montignoso venga gratificato. Dalla mia visuale posso dire che, nonostante l’estate atipica, è uno dei comuni che segna la più lunga permanenza media dei turisti. Che dire? Significa che la gente rimane volentieri perché sta bene..».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
