Il Tirreno

La sfida degli arcieri accende Palio e cuore di Medievalis

Suggestiva la rievocazione dell’investitura dei templari Tanta gente a curiosare nell’accampamento d’epoca

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PONTREMOLI. Dopo la giornata, per così dire, di "inaugurazione" Medievalis è ora entrata nel vivo della rassegna con lo straordinario spettacolo del secondo giorno che ha fatto calare, ancora una volta, la magia del Medioevo nel borgo pontremolese. E così le vie storiche della città del libro sono state attraversate da numerosi turisti che sono rimasti incantati dal mercato medievale, tra bancarelle di artigianato, piccoli patrimoni di ingegno e arte che hanno arricchito la visita. Stand che propongono i propri manufatti, tra Porta Parma, punto di ingresso a nord del centro storico, fino alla Torre del Casotto e al Teatro La Rosa, i gazebo dei commercianti accompagnano il turista lungo tutto il cammino, tra palazzi e ponti storici. Ma non solo, per i più piccoli è presente l’accampamento nei pressi del ponte della Cresa, lungo l'argine del torrente Verde, dove cavalieri e viandanti hanno allestito un suggestivo spettacolo tra tende e percorsi illuminati da fiaccole. Un'atmosfera resa ancora più suggestiva nella serata quando le fiaccole hanno spezzato il buio che avvolge la città e le fiamme hanno illuminato il placido mormorio del torrente. Ma sono stati due gli appuntamenti che hanno animato la giornata: prima la “Disfida della Cortina di Cazzaguerra” il torneo giornaliero dove le tre fazioni storiche, Sommoborgo, Immoborgo e Contado, si sfidano in specialità diverse, per conquistare il Palio realizzato dal pittore pontremolese Luciano Preti. Una sfida che ha visto i rappresentanti delle tre contrade sfidarsi nel tiro con l'arco, nel contesto di Piazza del Duomo. Uno spettacolo suggestivo, con gli arcieri che hanno dato sfoggio di abilità mentre la platea sosteneva con ammirazione i propri begnamini. È stato poi la volta della rievocazione della cerimonia di investitura dei cavalieri templari, che hanno pronunciato la formula "ego prometto domino" in una piazza del Duomo che per un attimo è parsa davvero ritornata ai tempi dell'età di mezzo, anzi per la precisione al 1226, quando la città ottenne la concessione del diploma di Libero Comune da parte dell'Imperatore Federico II, che definì il borgo “clavis et ianua” (chiave e porta) delle comunicazioni tra la Lombardia e la Toscana. Ma Medievalis non si ferma qui, anche per il weekend Pontremoli continua il suo cammino ricco di fascino e di storia. (r.s.)

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