Il dolore
Zubbani e i fuochi: «Abbassate i toni»
Rinvio ripetuto è vero, ma esagera chi denuncia «assunzioni in massa» e «derrate deperibili»
CARRARA. Una volta erano le canzoni i “tormentoni” dell’estate. Oggi neppure più i tormentoni sono quelli di una volta: Il paragone ce lo suggerisce il sindaco Angelo Zubbani, con l’incipit di un intervento che sulla tribulata questione dei fuochi ci fa tornare un po’ coi piedi per terra.
Oggi anche i «tormentoni – scrive il sindaco – sono di ben altro genere, come quello dei fuochi artificiali, programmati per la serata del 14 agosto, e il cui rinvio, a causa delle condizioni del mare, sta generando polemiche che sembrano nascondere motivazioni diverse da quelle ascrivibili ad un normale, seppure ripetuto, rinvio».
Comprensibile, ma fino ad un certo punto, secondo Zubbani è lo scalpitio di alcuni operatori; «Non sono invece accettabili – aggiunge Zubbani – attacchi frontali nei confronti dell'Amministrazione comunale e dell'assessore Traversi, che più di altri si è adoperato per realizzare iniziative».
Questo dovrebbe essere lo spirito con cui giudicare «i tentativi di recupero della possibilità di svolgere lo spettacolo pirotecnico – continua la nota del sindaco – che non è solo per intrattenere cittadini e ospiti ma è anche un'occasione di lavoro per gli operatori».
«Da alcuni anni i fuochi di Ferragosto vengono proposti dal mare perché siano più attraenti, ma anche per non penalizzare gli stabilimenti balneari della zona Paradiso. Riteniamo – dice Zubbani – che questa scelta, più complicata e onerosa, debbe essere confermata anche per il futuro. Se però alcuni, come il presidente Pardi, vogliono ancorarsi a tutti i costi alla data del 14 agosto abbiamo il coraggio di riproporre lo svolgimento al Paradiso per evitare le bizze del mare».
«Non c'è dubbio – sottolinea il sindaco – che l'annuncio anticipato dell'evento per il 21 agosto, prima del pronunciamento della commissione e fatto al solo scopo di agevolare la programmazione degli operatori, non si ripeterà più. Appare anche evidente che la denuncia inverosimile di presunti danni subiti per "assunzioni di massa" ed acquisti immediati di derrate deperibili, sia una forzatura dettata dalla volontà di scatenare un'ulteriore polemica che non è utile a nessuno».
«In uno spirito di collaborazione quanto mai necessario visti ritengo sia utile una giusta misura anche nei toni, pur nel sacrosanto diritto di critica. L'assessore Fabio Traversi – conclude Zubbani – gode della piena fiducia mia e dell'intera Amministrazione comunale: per l'impegno dimostrato e non solo in questa vicenda finora non andata a buon fine ma non certo per sua responsabilità».
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