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Quando il pittore polacco disegnò Gesù a Canevara

Quando il pittore polacco disegnò Gesù a Canevara

Paolo Brosio alla vigilia della giornata di preghiera rivela un episodio inedito Appuntamento lunedì alle 18: il volto santo sarà il vero protagonista

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MASSA. Paolo Brosio torna a Canevara, dal volto di Gesù. Con lui il gruppo di preghiera "I figli della gospa - I figli di Maria". Un appuntamento che si ripete dopo l’anno scorso, ancor più carico di significati e di emozioni. A Sant’Antonio Abate lunedì prossimo si vivranno ore intense, prima con il santo rosario (recitato alle 18), poi la santa messa (19), l’adorazione eucaristica (20) e l’incontro conviviale (21). A coordinare tutte le iniziative don Ernesto Zucchini, il parroco amico dello scrittore versiliese.

Brosio svela un episodio inedito legato alla parrocchia di Sant’Antonio Abate. Accaduto nel 2002. Don Zucchini scopre un ragazzo polacco la cui madre era arrivata nelle Apuane 10 anni prima. Si chiama Dawid Kownacki e dimostra subito una grande attitudine per la pittura. Dawid aveva già dipinto un quadro per il santuario della Madonna di Montenero; arrivò a Canevara con l'intenzione di fare il cameriere per poi tornare in Polonia. In poco tempo, cominciando quasi per gioco, ha finito per dipingere murales, affreschi, quadri di arte sacra per tutte le chiese dove don Zucchini era parroco, accontentandosi di quello che il sacerdote riusciva a raccogliere. E così la fama si sparse per tutta la diocesi di Massa e altri sacerdoti gli affidarono dei lavori importanti. Kownacki si mantenne e cominciò a frequentare la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Carrara dove ben presto si diplomò a pieni voti suscitando la stima dei suoi insegnanti che vennero ad ammirare i suoi angeli che custodiscono l'ingresso della chiesa di Forno. Si andò avanti così fino a metà luglio del 2002 quando il parroco di Canevara decise di far dipingere un Gesù del Sacro cuore dietro l'altare della chiesa di Sant'Antonio Abate. Dawid accettò: «Io posso disegnarle un Gesù bellissimo della Divina Misericordia, quello di santa Faustina Kowalska, la santa più amata della mia patria, la Polonia». Don Ernesto ci pensò un po' su e poi decise: «E va bene, Sacro Cuore o Gesù Misericordioso, l'importante è che sia Gesù al centro di tutto». E così fu, poiché tutta la volta che sovrasta il tabernacolo e l'altare della chiesa fu dipinta con maestria e talento raffigurando un Gesù Misericordioso con i piedi sulla Terra e sullo sfondo il cosmo con i pianeti, le stelle e il firmamento. Passano dieci anni dalla realizzazione di quell’affresco e qualcuno si accorge fra i drappi di organza color viola si è manifestato il volto di Canevara. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo facendo gridare al miracolo. Anche se la Chiesa si mantiene cauta. Lunedì si farà festa e si pregherà anche per quel volto.

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