Gioco
La festa nel nome della vera ape italiana
Il Circolo Gustoso punta quest’anno sul miele apuano oltre che su piatti e ingredienti locali
MARINA DI MASSA. Una festa per valorizzare i prodotti locali, ma anche per farne conoscere i problemi che si annidano dietro al mercato. Come quello del miele apuano prodotto dall'ape ligustica (il nome sarebbe Apis mellifera ligustica), la vera ape italiana, originaria del territorio apuano, a rischio però estinzione. L'Associazione Culturale “Circolo Gustoso”, da sempre promotrice della tradizionale sagra dell'aglio e della cipolla, quest'anno ha deciso di lanciare la prima edizione della “Festa del miele”, che si terrà al parco della Comasca ai Ronchi questo fine settimana, per sensibilizzare sulla tematica, tanto locale quanto mondiale: dalle api, infatti, essendo i principali impollinatori, dipende tutto l'ecosistema.
L'inquinamento, il riscaldamento globale, l'uso di pesticidi in agricoltura stanno portando alla loro estinzione. Molti apicoltori, anche locali, hanno ricorso quindi all'importazione di altre specie non autoctone che, accoppiandosi con le indigene, danno origine ad api ibride che però non impollinano a dovere e sono aggressive.
L'ape lingustica è una delle poche api non ibride rimaste: è di colore ocra, non si ammala e impollina perfettamente. Ma anche lei è messa a rischio, tanto dall'aria (inquinata) quanto dall'ibridazione. Nel territorio resiste grazie anche a un apicoltore apuano, Francesco Mussi, che capendone l'importanza, ha fatto la scelta di non importare altre specie dall'estero.
La festa che prenderà vita sabato ai Ronchi, quindi, dal punto di vista enogastronomico manterrà il menù a base di aglio e cipolla, aggiungendo solo qualche ricetta a base di miele.
Ma, dal punto di vista culturale, punterà il focus sull'ultimo prodotto apuano. Sabato mattina, infatti, a partire dalle 10, si terrà il dibattito “La salvaguardia delle api del nostro territorio”, con la partecipazione dell'Associazione Arleaa (Allevatori Regine Ligustiche Ecotipo Alpi Apuane). «Credo che le sagre non siano momenti di lucro – commenta Idilio Antonioli, uno dei fondatori del Circolo Gustoso – ma occasioni per valorizzare i prodotti della nostra terra e riflettere, quindi non devono essere viste come competitrici dei ristoranti. Quest'anno abbiamo deciso di occuparci del miele e delle api, perché è una questione importantissima: dall'esistenza delle api dipende la nostra. E non è vero che non si possono trovare soluzioni locali, come dimostra il caso dell'apicoltore apuano Mussi».
Una festa quindi per salvare le api e la vita. Il menù, dicevamo, sarà quello tradizionale: lasagne al forno cipollate, baccalà in aromi estivi e cipolla caramellata al miele, frittata di cipolle e "bidiggheri" di aglio, degustazione di formaggi e mieli locali, crostata di limoni e miele.
(M.C.)
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