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Telenovela fuochi: i balneari chiedono la “testa” di Traversi

Telenovela fuochi: i balneari chiedono la “testa” di Traversi

Il presidente Pardi: il tira e molla sulla data ci ha danneggiato Gran parte degli stabilimenti aveva già organizzato la serata

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MARINA DI CARRARA. Caos sulla data dello spettacolo pirotecnico: l’Associazione imprenditori balneari insorge e chiede le dimissione dei «responsabili di questo episodio increscioso».

«Il tira e molla sulla data – spiega il presidente Marco Pardi – danneggia gli imprenditori. Io avevo assunto a vaucher una persona per la serata». Il tira e molla sulla data dello spettacolo pirotecnico a Marina di Carrara manda su tutte le furie i balneari, già sul piede di guerra per le polemiche scoppiate subito dopo la richiesta contributo all'evento partita, a maggio, dall’amministrazione. «L’episodio di martedì è stato increscioso. Prima, intorno alle 14, ci hanno comunicato in via ufficiale che i fuochi ci sarebbero stati giovedì 21 e, dopo poche ore, a fine pomeriggio, ci hanno detto che non se ne sarebbe fatto più niente» racconta, evidentemente contrariato Marco Pardi, presidente dell’Associazione imprenditori balneari. «Se ci sono dei dubbi non si devono dare notizie certe quindi, se qualcuno ha sbagliato ne deve prendere atto e dimettersi» attacca Pardi, senza fare nomi anche se il riferimento all’assessore al Turismo Fabio Traversi appare scontato. Secondo gli addetti ai lavori, l’annuncio e la successiva smentita, hanno già avuto ricadute negative sull’attività degli stabilimenti: «Se vengono dati annunci ufficiali gli imprenditori si organizzano. Qualcuno ha assunto a vaucher delle persone per la serata o altri hanno acquistato materie prime che se non vengono usate si deteriorano. Molti si sono mossi immediatamente, soprattutto perché l’evento avrebbe dovuto essere vicinissimo» spiega Pardi, ricordando che per organizzarsi i balneari avrebbero avuto solo 48 ore di tempo. L’inghippo sulla data dello spettacolo è stato la classica goccia che fa traboccare il vaso: molti balneari erano già sul piede di guerra per le polemiche seguite alla richiesta del municipio di un contributo alle spese per la performance. «Noi balneari diamo già al municipio almeno 100 a 150 mila euro all’anno, accollandoci spese che spetterebbero all'amministrazione. Ciò nonostante avevamo dato la nostra disponibilità a contribuire anche ai fuochi d’artificio, a patto di aprire un tavolo tecnico che si interessasse a 360° di turismo. Non ci hanno mai convocato» spiega amareggiato il presidente dell’Associazione imprenditori balneari, precisando che oltre tutto, l’amministrazione non avrebbe mai nemmeno comunicato agli operatori, le modalità con cui versare l’eventuale contributo. Dopo questa sequela di contestazioni, sembra davvero difficile che uno spettacolo pirotecnico, per di più sul finire della stagione, possa davvero riuscire a ricucire lo strappo tra il municipio e i balneari. Lo confermano le parole di Pardi sull’ipotesi di un rinvio al 28 agosto: «Di solito il Natale si festeggia il 25 dicembre…poi possiamo anche celebrarlo il 4 marzo, ma certo non è la stessa cosa» osserva il presidente dell’Associazione imprenditori balneari, sottolineando che «più avanti si va, meno persone ci saranno e meno importanza avrà lo spettacolo».

Cinzia Chiappini

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