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Raid di lupi a Zeri, sbranate 7 pecore
Terrorizzata la allevatrice Cinzia Angiolini: mi sono trovata faccia a faccia nel recinto con una lupa e i suoi cuccioli
ZERI. Ancora un raid predatorio nei recinti di pecore: stavolta i lupi hanno preso di mira l’allevamento ai Bocci di Rossano diretto da Cinzia Angiolini, una del consorzio delle “Signore degli agnelli” che spesso appaiono nelle trasmissioni televisive tipo Linea Verde e Mela Verde.
Ed è stata la stessa Cinzia Angiolini a fare la macabra scoperta dell’avvenuto assalto alle greggi quando, ieri mattina, è entrata nei vasti recinti per accudire i tanti agnellini in essi custoditi.
«Una scena terribile mi si è presentata agli occhi - racconta con una punta di terrore Cinzia - davanti a me, accartocciate nell’erba, le carcasse di alcune giovani pecore; poi, all’improvviso, è comparsa una lupa con i suoi cuccioli, evidentemente rimasta per completare l’opera. Per un attimo ho incrociato il suo sguardo, poi si è data alla fuga seguita dai lupacchiotti, attraverso un foro che erano riusciti a fare nella rete del recinto. Passato il primo attimo di stordimento, mi sono inoltrata nel recinto, trovando altre pecore morte o agonizzanti. Alcune di esse erano infatti state azzannate alla gola e facevano fatica a reggersi sulle zampe. In tutto ho perso una quindicina di bestie, dato che quelle ancora vive dovranno essere abbattute. In più ci sono 5 pecore disperse che, di certo, sono state uccise e poi portate via dai lupi. Un danno economico rilevante, visto che ogni capo ha il valore di circa 200 euro. Ma non è solo il fattore soldi che mi preoccupa. Resta il fatto che i nostri animali non sono più sicuri neppure nei recinti. Infatti i predatori si fanno sempre più incuranti dell’uomo e attaccano in forze gli allevamenti. In più c’è da rilevare che i branchi aumentano di numero e lo dimostra il fatto della lupa con i cuccioli che ho visto nel mio recinto».
Cinzia Angiolini, zerasca doc e da sempre in attività nelle vallate di Rossano, non ha dubbi: «Quella che ha visto da distanza ravvicinata è una autentica lupa - afferma sicura - non certo una cagna inselvatichita oppure frutto di un incrocio tra lupi e cani. Il suo colore, striato marroncino chiaro è un segno evidente che le nostre vallate sono tornate a essere invase dal predatore principe di pecore e agnelli».
Infatti da qualche tempo si stanno intensificando gli assalti alle greggi isolate o addirittura ai recinti protetti e magari vicini alle abitazioni degli allevatori.
Episodi allarmanti per chi, come Cinzia Angiolini, vive di pastorizia. Situazioni economicamente drammatiche per il consorzio delle “ Signore degli agnelli”, formato da intraprendenti donne gettatesi a capofitto in questo genere di attività imprenditoriale, quantomai dura di per se stessa e resa ancora più ostica dalle razzie condotte dai branchi di predatori.
Fabrizio Palagi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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