Il Tirreno

Multa da 3 milioni ad una ditta del marmo

Multa da 3 milioni ad una ditta del marmo

Mille verbali della Forestale alla Sirmi di Carrara che si occupa anche del riuso della marmettola

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA CARRARA. Mille verbali che sommati danno una maxi multa di circa 3 milioni di euro. E’ quanto contesta la Forestale alla Sirmi, società del marmo specializzata nel recupero di inerti. E nel caso stiamo parlando di marmettola, il fango residuo della segazione del marmo che la Sirmi in parte ricicla unendolo a terra e altro materiale stabile per avere un prodotto buono, ad esempio, per i riempimenti stradali.

Ma secondo gli agenti del coordinamento provinciale della Spezia del Corpo Forestale dello Stato sono state commesse delle irregolarità: così nelle conclusioni di una lunga indagine presso la ditta C.M.T. in località Pietralba di Arcola. Dai risultati emerse che erano state trasportate ingenti quantità di fanghi di lavorazione del marmo e granito provenienti appunto dalla Sirmi di Carrara, autorizzata alla messa in riserva degli stessi rifiuti. Da un riscontro effettuato nella ditta Sirmi sarebbe risultato che tutti quei materiali erano stati conferiti dalle ditte del settore lapideo di Carrara. Invece il trasporto dalla Sirmi alla C.M.T. di Arcola era avvenuto senza il formulario, ma attraverso il semplice documento di trasporto o la bolla di accompagnamento. Dalle ricostruzione dei forestali si tratta di circa cinquecento viaggi effettuati tra settembre e dicembre 2013 da Carrara a Pietralba di Arcola.

La peculiarità del caso è data dal fatto che il titolare della Sirmi, produttrice del rifiuto e il titolare della ditta che ha trasportato i rifiuti (Autotrasporti Poggi Spa) coincide con lo stesso imprenditore, Giancarlo Poggi, Da qua la contestazione di quasi mille verbali alla stessa persona: cinquecento come produttore e altrettanti come trasportatore. Ogni verbale prevede il pagamento in misura ridotta di almeno 3.100 euro per un totale quindi di circa tre milioni.

Per la precisione sono 492 per 1.525 di euro e 411 per 1.275.000 per un totale di 2 milioni e 800 mila euro. I verbali della Forestale sono stati trasmessi al Commissario Straordinario della Provincia della Spezia Marino Fiasella, il quale ha incaricato il'avvocato dell'ente Roberto Benvenuto di procedere. A questo punto il legale deve stabilire il quantum dell'importo da pagare e quindi presentare il conto all'imprenditore carrarese.

Di certo sarà battaglia legale perchè, pare di capire, che per la ditta il prodotto che esce non è più un rifiuto ma materia prima lavorabile di qui la non necessità del formulario. Per la Forestale invece malgrado il trattamento si tratta sempre di rifiuti che potevano uscire dallo stabilimento della Sirmi solamente accompagnati da un formulario specifico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web