Il dolore
Il “cesarone” Barilon al bagno Fausto
L’attore Giancarlo Ratti on the beach alla Partaccia: prima andavo a Marina di Carrara, adesso qui mi trovo benissimo
MARINA DI MASSA. Partaccia come una piccola Forte dei Marmi apuana, con vip che passeggiano sulle passerelle e si gustano i loro pranzi in pineta. Come il “cesarone” Giancarlo Ratti che sta trascorrendo un agosto in relax con la famiglia al Bagno Fausto.
Attore televisivo e teatrale, Ratti ha iniziato la sua carriera con la seguitissima trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio”, su Radio 2, che lui stesso chiama «il mio portafortuna».
Da sette anni è nel cast de “I Cesaroni” dove interpreta il personaggio di Antonio Barilon, padovano proprietario di un negozio di sanitari. Nel 2013 è entrato anche nell'altra famosissima fiction televisiva “Un posto al sole” dove fa la parte di Oscar Rossetti e, attualmente, è impegnato su due fronti: in quello teatrale con lo spettacolo “Oggi sto da Dio” con Bianca Guaccero e Sergio Assisi, e quello cinematografico con l'ultimo film di Ficarra e Picone “Andiamo a quel paese” che uscirà a novembre e in cui Ratti fa la parte del parroco del paese. Nato a Rovereto, figlio di carraresi, trascorre le sue estati in provincia da sempre.
«Fino a una decina di anni fa andavo sempre a Marina di Carrara – racconta l'attore – Da quando sono nati i miei figli vengo sempre in Partaccia, al bagno Fausto».
Della zona dice di amare il clima, l'acqua pulita (solo dalla Partaccia verso Viareggio) e la gente.
«Ho legato tantissimo con le persone del Bagno Fausto – spiega – con i titolari siamo amici e ci vediamo anche l'inverno. Ma anche i titolari degli altri stabilimenti balneari sono persone socievolissime con cui passo del tempo volentieri». Socievole, alla mano e inevitabilmente (per il lavoro che fa) ironico, trascorre le sue giornate apuane tra spiaggia e casa (ad Avenza).
«Giornate quasi di routine – spiega – Tra l'ombrellone, il pranzo in pineta, la cena con gli amici e i parenti e poi le normali commissioni quotidiane: la banca, la spesa..».
Legge i giornali locali e conosce le vicende di vandalismo che hanno riguardato la zona nei giorni passati, ma non si scandalizza. «Non succede solo qui», dice. Quello che manca alla città, secondo l'attore, è l'intrattenimento. «Da Carrara al Forte – commenta – non c'è una discoteca dove possano andare i giovani. Se non ci fosse qualche stabilimento balneare che promuove serate musicali, i ragazzi sarebbe costretti a prendere la macchina e andare al Forte. Anche a livello di attrazioni culturali è diminuita molto l'offerta; mi ricordo che anni fa c'erano spettacoli al Castello Malaspina continuamente, adesso gli eventi sono a Pietrasanta». Ma il territorio ha un dono, secondo Ratti, con cui può (quasi) campare di rendita «Qui si sta bene – chiosa - la vita è tranquilla, la gente è socievole, il clima è ottimo. Perché non dovrei venire qui a passare le vacanze?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
