Il Tirreno

Vincita di Bagnone cinque anni dopo la caccia continua

Il 21 agosto 2009 giocata la schedina del Superenalotto resta tutt’ora sconosciuto chi ha vinto 148 milioni

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BAGNONE. Sono trascorsi cinque anni da quel sabato di agosto, salito alle cronache nazionali (e non solo) per una vincita da capogiro al Superenalotto: ben 148 milioni vinti grazie a una schedina pregiocata da 2 euro.

Era il 22 agosto e la sera prima qualcuno aveva acquistato il favoloso tagliando nel bar Biffi, nella piazza centrale di Bagnone. Un qualcuno rimasto sconosciuto malgrado le tante illazioni dei giorni successivi, nei quali vennero indicati i possibili neo milionari: tutti bagnonesi, tutti non certo ricchissimi e tutti quanti dalla vita di livello dignitoso ma mediocre, logicamente in termini economici. È appunto trascorso un lustro, ma dei vincitori non c’è traccia apparente. Tutti coloro i queli vennero in quei giorni “baciati” dalla fortuna, sono ancora lì, a condurre la vita di tutti i giorni, compreso il barista che vendette il tagliando della colossale vincita.

Anche il taglialegna che quella sera di sabato, mentre furoreggiava la festa, passò più volte davanti al bar a bordo del suo trattore, suonando a distesa il clacson, è rimasto in zona.

Ma chi ha vinto i 148 milioni? Chi ha azzeccato quella sestina (10 - 11 - 27 - 45 - 79 - 88 - jolly 42 - superstar 63)? Chi è che, grazie a tale vincita, ha visto al sua vita stravolgersi in senso più che positivo? Di certo non un bagnonese o, quantomeno, uno di coloro che vennero indicati all’epoca. Si disse, poi, che il vincitore era di sicuro una persona di passaggio. Uno che, quel venerdì 21 agosto 2009, si fermò al bar Biffi per prendere un caffè, o acquistare sigarette e, allo stesso tempo, sfilare quel famoso biglietto dalle griglie esposte al bancone.

Si ipotizzò anche, negli anni successivi, che qul biglietto potesse essere stato smarrito e quindi mai presentato all’incasso. Si disse infine che a da Milano, qualche avvocato o notaio si era fatto avanti per iniziare la procedura che portava a incassare la favolosa vincita, il tutto rappresentando un cliente sconosciuto.

Tante cose si dissero. Unica realtà, il fatto che per tanto tempo il bar Biffi venne preso d’assalto da giocatori accaniti o improvvisati, nella speranza quantomai recondita che un po’ di quella fortuna passata da lì la sera del 21 agosto 2009, fosse restata in zona.

Fabrizio Palagi

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