Il Tirreno

Sciopero di 8 ore a Nca contro i tre licenziamenti

di Cinzia Chiappini
Sciopero di 8 ore a Nca contro i tre licenziamenti

Due componenti del sindacato aziendale sono stati raggiunti da una lettera di contestazione. La Cisl prende le distanze dalla manifestazione

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Nuove sanzioni da parte di Nca a carico dei lavoratori: questa volta nel mirino dell’azienda finiscono due delegati sindacali della Rsu, raggiunti da una lettera di contestazione. I sindacati di categoria annunciano uno sciopero di 8 ore per venerdì prossimo. Una mobilitazione che incassa il sostegno di Cgil e Uil, mentre la Cisl prende le distanze. Non si ferma la raffica di provvedimenti nei confronti dei lavoratori da parte dei vertici di Nca. Dopo che, lunedì, il numero dei licenziamenti era salito a quota tre, anche ieri la conta delle sanzioni ha registrato un nuovo incremento. Questa volta, a essere raggiunti da un provvedimento, sono stati due componenti delle Rsu: l’episodio è quello che ha portato al licenziamento di un lavoratore addetto alla portineria, allontanato da Nca con l’accusa di aver fatto entrare in fabbrica alcuni giornalisti, senza avvisare o essere autorizzato dai dirigenti.

Gli esponenti della stampa erano andati a colloquio proprio con i rappresentanti sindacali, che sono stati sanzionati dall’azienda, che ha recapitato loro due lettere di contestazione.

Alla luce dei nuovi provvedimenti, ieri mattina si è tenuto un vertice tra sindacati di categoria, confederali e rsu: al termine della riunione Fim, Fiom e Uilm hanno annunciato per il 22 agosto 8 ore di sciopero unitario, con presidio su viale Colombo e una conferenza stampa, per «denunciare la mancanza di volontà da parte dell’azienda di ripristinare un normale dialogo tra le parti». La scarsa disponibilità al confronto da parte di Nca, spiegano i sindacati, emergerebbe anche dalla risposta che l’azienda ha dato alla richiesta di incontro urgente lanciata proprio da Fim, Fiom e Uilm il 13 agosto: la proprietà ha dato disponibilità per il 2 settembre, una data che i metalmeccanici definiscono «tardiva rispetto all’urgenza della situazione e interpretabile come non volontà di dialogo».

Contestualmente all’annuncio della mobilitazione, Fim, Fiom e Uilm ribadiscono la richiesta di «ritiro dei licenziamenti » e si riservano «ulteriori iniziative qualora dall’azienda non arrivassero riscontri positivi».

A dare ancor più forza alla posizione dei sindacati di categoria, arriva anche l’intervento di Cgil e Uil che si impegnano «a sostenere i lavoratori in tutte le forme di iniziative che riterranno di intraprendere a partire dalla mobilitazione unitaria del 22 agosto».

Tra i firmatari dell’intervento a sostegno dello sciopero di venerdì, manca all’appello la Cisl: a fronte della posizione univoca assunta dalle categorie, il caso Nca divide dunque i confederali.

«Sulla questione dei licenziamenti e delle sanzioni, sto con la Fim e ne condivido tutte le iniziative, al 100%» precisa Andrea Figaia, segretario provinciale della Cisl, che soppesa con estrema cautela le parole, per spiegare la sua presa di distanza dagli altri confederali. «Mi domando se il clima che si sta creando in città rispetto a questa impresa sia davvero razionale – spiega Figaia, che parla di un «contesto che non è utile allo svolgimento di un’attività imprenditoriale di alta qualità».

Secondo il numero uno di Cisl, in sostanza, non tutti nel nostro territorio, avrebbero accolto con favore l’arrivo di Giovanni Costantino ai Nuovi Cantieri Apuania.

Su chi siano i possibili “oppositori” della nuova proprietà di Nca, il segretario della Cisl mantiene il massimo riserbo, e si limita ad aggiungere: « A volte mi domando se il nostro territorio voglia davvero questa impresa. Qualcuno parli. Noto uno strano silenzio, speriamo sia dovuto al periodo di ferragosto».

Quello delle contestazioni formali e dei licenziamenti in realtà non è un fulmine a ciel sereno: la tempesta si è scatenata all’inizio dell’estate con dichiarazioni e polemiche feroci sia da parte dell’azienda che da parte dei sindacati con tanto di annuncio dell’azienda di ricorrere alla vie legali (e viceversa). La via del dialogo è irta di cocci di vetro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa