La manifestazione
Mancano i permessi niente lanterne
CARRARA. Niente lanterne per la notte biancaLa Questura di Carrara ha negato agli organizzatori della Notte Bianca, in programma sabato prossimo, l’ok al lancio collettivo delle lanterne volanti. Il...
CARRARA. Niente lanterne per la notte biancaLa Questura di Carrara ha negato agli organizzatori della Notte Bianca, in programma sabato prossimo, l’ok al lancio collettivo delle lanterne volanti.
Il rischio e’ la violazione dell’articolo 703 codice penale, con una denuncia per accensione pericolosa. Niente lancio collettivo delle lanterne volanti alla Notte Bianca di Carrara. Il no arriva direttamente dalla Questura a cui la ProLoco si è rivolta, in questi giorni, per ottenere le autorizzazioni necessarie alla Notte Bianca, in programma per sabato. Incassato il nulla osta a quasi tutte le richieste, l’associazione si è vista negare il via libera al lancio collettivo delle lanterne, che avrebbe dovuto tenersi in piazza D’Armi a margine delle iniziative di presentazione delle squadre della Carrarese Calcio. «Per il lancio collettivo delle lanterne servono le stesse autorizzazioni necessarie a uno spettacolo pirotecnico» racconta non senza stupore Mario Martini, della ProLoco Carrara. La questura conferma, lasciando intendere che i “lanci” a cui i carraresi hanno assistito anche recentemente in occasione di eventi e manifestazioni nel centro storico, erano tutti abusivi. Per la legge, dunque, il «lancio collettivo» delle lanterne è equiparabile a uno spettacolo pirotecnico: per ottenere i permessi, si deve presentare domanda e aspettare il responso della speciale commissione, di cui fanno parte – tra gli altri – i Vigili del Fuoco e la Prefettura, in un iter che richiede almeno due mesi di tempo. Impossibile dunque per la ProLoco ottenere l’autorizzazione del caso: il rischio, senza quel nulla osta, è di violare l’articolo 703 del codice penale e beccarsi una denuncia per «accensione pericolosa».
«Abbiamo deciso di annullare il lancio collettivo delle lanterne volanti, per ragioni tecniche e questioni di sicurezza» spiega Marini, ammettendo che questo imprevisto scombina i programmi della ProLoco. L’associazione contava di incassare qualcosa dalle donazioni per le lanterne e adesso, senza questa fonte di sostegno economico, dovrà trovare un altro modo per far quadrare i conti della Notte Bianca.
(c.ch.)
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