Sicurezza
Lupi boccia i primi 60 giorni della Magnani
L’esponente della minoranza punta il dito sul sindaco: le tasse restano al massino dell’aliquota
AULLA. «Quello che non ha fatto l'amministrazione comunale nei primi 60 giorni di mandato». A tratteggiare un dettagliato elenco delle presunte mancanze della nuova amministrazione comunale è il capogruppo consiliare di minoranza di "Idee in comune", Matteo Lupi, il quale parte dalla non ancora avvenuta approvazione del bilancio: «Di conseguenza, non possono spendere - precisa Lupi - e avviare opere pubbliche nè tanto meno rinegoziare i servizi dell’ente».
Pertanto Lupi invita i cittadini a prepararsi, «perché il bilancio 2014 sarà un vero pugno nello stomaco. Infatti, non basta rifarsi il trucco con strisce pedonali e taglio dell’erba, quando l’unica asfaltatura fatta è quella di via Nazionale in centro ed è stata realizzata dall’Anas. Ma, come si diceva , senza bilancio nessun investimento. Intanto i cittadini spaccano assi e semiassi».
Ma Lupi non si ferma qui ed elenca quelle che, a suo parere, sono le principali criticità: «Non hanno abbassato le tasse comunali, che rimangono al massimo dell’aliquota, ed i cittadini pagheranno dazio sul saldo di dicembre 2014. Hanno sorvolato sulla richiesta di restituzione del finanziamento di 1 milione e 700mila euro per le opere di urbanizzazione di Pallerone, che mette a rischio il bilancio, per poi mestamente doverne prendere atto con una recente delibera di giunta comunale: dov’erano l’assessore alle attività produttive Magnani e il presidente della commissione urbanistica Della Ragione dell’amministrazione Simoncini quando "Idee in Comune" sollevava questi problemi? Nessun programma di bonifica totale dell’area Cjmeco è stato presentato, solo la parte di messa in sicurezza inerente la contaminazione d’amianto, peraltro avviata in toto dalla commissaria prefettizia e dal nuovo dirigente; inoltre, nessun “fantasma” di direttore generale ministeriale si dice, a oggi, essere stato mai avvistato aggirarsi alla Cjmeco, come peraltro nessuna iniziativa è stata avviata da codesta Amministrazione per accertare chi avesse le chiavi della Cjmeco ed abbia permesso l’asportazione di migliaia di tonnellate di ferro, devastando coperture, gettando a terra l'ethernit e aggravando il rischio per la popolazione. Non ci hanno detto che gran parte della Medlink di Pallerone è stata sotto sequestro sino ai primi di agosto per una vicenda di traffico di rifiuti. Non hanno risolto il problema ditta Costa ad Albiano Magra: alla puzza tornata a farsi sentire in questi giorni, rispondono col loro silenzio generale di fronte al fatto che l’azienda ha presentato un progetto di adeguamento dell’impianto sulla base delle prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale, poiché, dopo cinque anni di lavorazioni in autorizzazione provvisoria, scadrà il 29 agosto la fjdeiussione che gli permetteva di lavorare. Nessuna piazzola per l’atterraggio degli elicotteri dell’elisoccorso è stata costruita. Nessun infermiere di notte si è visto aggirarsi per Aulla. Hanno sottoscritto il patto per la scuola: un ulteriore anno nei container, lavori a rilento, pallone pressostatico donato dal Comune di Firenze a uso palestra, anche quest’anno non montato. Hanno sì avviato le procedure per riportare i vigili urbani ad Aulla, ma non ne hanno dato giustificazione volta a garantire la sostenibilità economica: chissà che poi la Magnani, visti i giochi per le nuove elezioni del presidente della Provincia, non si pieghi all’Unione dei Comuni, accettando la proposta fatta propria dall’Unione, ma parte integrante del programma di "Idee in Comune, di portare il comando unificato ad Aulla».
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