Il Tirreno

«Il mio ex mi farà del male»

Il racconto della giovane picchiata e minacciata dal compagno

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MARINA DI MASSA. «Non era una pistola giocattolo quella che aveva in mano il mio ex compagno. Aveva la canna otturata. Ha puntato l’arma alla testa di mio padre, ma è stato buttato in terra e picchiato. Se lo è meritato, per quello che mi ha fatto passare e mi sta facendo passare». A parlare è l’ex fidanzata del marocchino denunciato domenica scorsa per minacce aggravate. La giovane, appena 24 anni e due figlie, non era in casa. Ma aveva ricevuto dei messaggi dal padre di una delle sue bimbe: «Voleva che ci incontrassimo in spiaggia perché mi doveva parlare. era ubriaco, non ragionava. Non gli ho risposto». E rivela: «Il giorno prima mi aveva aggredito, tirandomi una sberla che mi ha sfondato il timpano. Non mi fa più vivere, ho il terrore che metta in atto le minacce che continua a gridarmi in faccia. Sono una sua proprietà, secondo lui. Nonostante le denunce, nonostante una condanna in primo grado per maltrattamenti e percosse non mi lascia in pace. Non ha neppure il permesso di soggiorno eppure le forze dell’ordine non fanno nulla. Ma la legge sullo stalking, dov’è?».

La ventiquattrenne, di cui non riveliamo il nome per tutelare le figlie, ha conosciuto il marocchino nel 2010, proprio alla fine di un’altra storia d’amore. Lui l’ha portata anche nel suo paese («mi aveva sequestrata», dice lei). Poi nel 2012 una breve parentesi di tranquillità che ha portato alla nascita dell’ultimogenita: «Ma quando ero incinta ha ripreso a pestarmi. È una belva, ho paura di quell’uomo».

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