Il Tirreno

Fuochi d’artificio, arriva un altro rinvio

Fuochi d’artificio, arriva un altro rinvio

Prima l’annuncio poi il contrordine: l’Autorità portuale non dà il disco verde per la diga foranea. Nessuna nuova data

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CARRARA. Niente spettacolo pirotecnico a Marina, almeno per ora. Fino a data (ancora) da destinarsi.

Nella serata di ieri (dopo il via libera ufficiale per mettere in scena lo show domani sera) i fuochi d’artificio sono stati, almeno per il momento cancellati. La certezza è che dovranno essere sparati dal mare e che quindi bisognerà aspettare che le acque (non solo in senso metaforico) si siano calmate.

La notizia è arrivata alle sette di sera. Prima l’annuncio, in conferenza stampa a Palazzo civico. A mezzogiorno sembrava proprio ufficiale: «i fuochi d’artificio si faranno, e si faranno domani sera».

Con tanto di comunicato stampa in cui veniva spiegato, per filo e per segno che i fuochi non venivano fatti dalle chiatte in mare («Anche nei prossimi giorni sono previste onde di un metro e mezzo» aveva detto in conferenza stampa l’assessore Fabio Traversi) ma dal pontile del molo: «Potevamo farli alla Rotonda - aveva precisato Traversi- ma questo avrebbe causato disagi agli stabilimenti che avrebbero dovuto chiudere prima».

E i fuochi avevano pure un’orario di inizio: alle 22 (non alle 22 e 45) per consentire lo svolgimento, subito dopo del Pollege festival che si tiene, sempre da domani, in largo Marinai d’Italia.

Insomma tutto stabilito. E fuochi di ferragosto, anche se con una settimana di ritardo, salvi. Restava solo un passaggio tecnico, quello davanti alla commissione tecnica per il via libera definitivo. Sembrava una pro forma e invece, alle 19 è arrivato lo stop.

«Niente fuochi l’Autorità portuale non ha concesso il permesso a sparare dalla Diga Foranea, adiacente alla spiaggia libera Idrovora»: ha dichiarato l’assessore Traversi.

Una bocciatura legata a motivi di sicurezza. In sostanza i fuochi devono avere una distanza di 150 metri e nel sito individuato per lo spettacolo pirotecnico non ci sarebbero queste condizioni.

«L’alternativa - dice Traversi - sarebbe stata chiudere addirittura il porto». Alla domanda, facile, del perché non c’è stato nessuno stop ai fuochi d’artificio sparati dal bacino del porto in occasione della festa del cantiere Traversi replica così: «Ci hanno detto che in quel caso è stata utilizzata una chiatta».Insomma per il momento al Comune non resta che incassare il “no” dell’Autorità portuale e attendere di poter fare i fuochi dal mare. Considerando però che, il prossimo fine settimana la ditta che ha il compito di allestire lo show, la Pyroemotions di Rimini, sarà impegnata in altri lidi. Quindi è difficile, ad oggi, stabilire una nuova data.

A complicare le cose non solo il fattore meteo (e mare), ma anche quello economico.

I fuochi, sono comunque una spesa già messa a bilancio: per lo show pirotecnico il Comune ha infatti stanziato la bellezza di 36mila euro. Sparandoli da terra ci sarebbe stato il risparmio di 4mila e 500 euro. Adesso è tutto congelato, in attesa di una data che sembra allontanarsi sempre di più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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