Sicurezza
Vandali in riva al mare, incendiato il palco del parco a Partaccia
Marina di Massa: resti di falò e quintali di immondizia lasciati in spiaggia, devastati due campi da beach volley, danni per migliaia di euro
MARINA DI MASSA. I beach party di Ferragosto costeranno qualche migliaia di euro ai gestori della spiaggia libera di Partaccia: questo è il conto per rimediare ai danni dei vandali e degli incivili che in riva al mare hanno fatto bisboccia. Due campi da beach volley devastati, quintali di immondizia sparsi sulla battigia, incluse bottiglie di plastica e di vetro, resti di falò. Non solo: qualcuno ha tentato anche di dar fuoco al palchetto del parco di Partaccia: la struttura non è andata in cenere, ma è stata danneggiata, tant’è che ieri mattina non c’era più; è stata smontata perché, in quelle condizioni, era pericolosa.
Chi a Partaccia ha un’attività commerciale o ricettiva non ne può più: ad esempio, di trovarsi, notte-tempo, a due passi dal proprio negozio, coppie, gruppetti e famiglie che si accampano con tende, bivaccando qua e là.
Di vandalismo e di inciviltà non ne può più Ageparc, l’associazione più rappresentativa del settore apuano del camping, che da anni ha in gestione il tratto di spiaggia libera: «Condivido pienamente – dice Marco Lucetti, segretario generale di Ageparc – lo sfogo di un lettore che al Tirreno dichiarava di non aver mai visto, in 34 anni, la spiaggia libera di Partaccia ridotta in quelle condizioni, soprattutto il 15 agosto. Sono parte lesa i turisti, i residenti e lo siamo anche noi. Ci hanno distrutto due campi da pallavolo, hanno tentato di dar fuoco al palco del parco, hanno lasciato sulla sabbia una marea di bottiglie vuote di superalcolici, in vetro, e immondizia ovunque..». Se la mattina del 15 agosto la spiaggia di Partaccia assomigliava ad una discarica, non è colpa dei gestori: «Il personale della cooperativa di pulizie che noi paghiamo – spiega Lucetti – già all’alba era in spiaggia per fare il proprio lavoro, ma non hanno potuto portarlo a termine. Perché era enorme la quantità di immondizia abbandonata, e perché c’erano ovunque persone sdraiate, addormentate». È normale dopo i fumi dell’alcol.
I resti dei falò erano visibili ancora ieri mattina. E pensare, lo ricordiamo, che è assolutamente vietato accendere fuochi in spiaggia.
«Non c’è niente di male a festeggiare il Ferragosto sul mare – dice Lucetti – ma sono incontenibili gli effetti di un fenomeno che ha ormai preso una brutta piega. Lavoriamo con disagio e per il Ferragosto 2015, se non ci saranno rimedi, potremmo essere costretti a chiedere che la spiaggia libera non venga concessa per la notte di festa. Anche gli operatori balneari – aggiunge – patiscono le conseguenze: vegliano la notte perché temono atti vandalici, e poi c’è gente che urina ovunque, e al mattino non hai neppure il tempo di pulire per accogliere i turisti!».
Giovanna Mezzana
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