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la 40enne deceduta dopo 3 accessi al Pronto soccorso

«Ora vogliamo sapere perché è morta Silvia»

«Ora vogliamo sapere perché è morta Silvia»

CARRARA. Silvia Lazzerini è morta la settimana scorsa, a 40 anni. Dopo essere andata tre volte, nello stesso giorno, al Pronto soccorso per alcuni malesseri che la tormentavano. La sorella della...

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CARRARA. Silvia Lazzerini è morta la settimana scorsa, a 40 anni. Dopo essere andata tre volte, nello stesso giorno, al Pronto soccorso per alcuni malesseri che la tormentavano.

La sorella della donna ha denunciato l’ospedale di Carrara e si è rivolta a un avvocato, il legale Rinaldo Reboa, per cercare di far luce su quanto accaduto alla sorella. E, soprattutto, per capire se la sua morte avrebbe potuto essere evitata. E se ci sono eventuali responsabilità su un decesso che, ad oggi, resta ancora avvolto nel mistero.

La vicenda risale alla settimana scorsa. Silvia si è sentita male ed è andata una prima volta al Pronto soccorso dove le avrebbero fatto analisi e accertamenti. Sembrava essersi ripresa e così la donna è tornata a casa, a Bonascola, dove viveva con al sorella.

Ma le cose non sono andate meglio. Anzi. Dopo poco si è reso necessario un altro viaggio al pronto soccorso perché le sue condizioni sembravano di colpo peggiorate.

Stessa trafila, nuovi controlli e poi, per la seconda volta, il rientro a casa.

Passa ancora qualche ora e Silvia ricomincia a stare male. Peggio di prima. E così, insieme alla sorella, per la terza volta torna al Pronto soccorso e si sottopone a controlli diagnostici. Poi torna, ancora una volta, a casa. Ed è l’ultima volta. Perché Silvia morirà poco dopo, per uno choc cardiaco. Una grave insufficienza cardio circolatoria di cui, al momento, non si conoscono le cause.

La sorella di Silvia ha immediatamente denunciato l’ospedale (per il momento non un reparto particolare ma, in generale, il presidio sanitario carrarese) per consentire così ai carabinieri di poter aver accesso e porre sotto sequestro i certificati emessi dai medici del Pronto soccorso in occasione dei tre accessi della quarantenne poi deceduta.

Sul cadavere della donna è stata quindi effettuata l’autopsia dal medico legale dottoressa Susanna Gamba. E dal poco che trapela, l’esame autoptico deve ancora essere depositato, sarebbe stata esclusa come causa del decesso l’embolia polmonare.

«La sorella vuole sapere come è morta Silvia - spiega l’avvocato Reboa, incaricato dalla famiglia per seguire questa delicatissima vicenda - Era una donna che - da quanto emerso dagli accertamenti diagnostici - non aveva malformazione e malattie congenite. Perché non l’hanno trattenuta in osservazione dopo la terza volta che è ricorsa alle cure del Pronto soccorso?»

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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