Italia
Nca: tutti contro Costantino
Dura presa di posizione di Gozzani (Cgil): gli operai non sono proprietà privata
CARRARA. Raffica di messaggi di solidarietà ai 3 dipendenti Nca licenziati da Nca e durissima condanna dal segretario provinciale della Cgil, Paolo Gozzani, che annuncia «pronti a mettere in campo tutte le forme di lotta». Ma il timore è che possano arrivare nuove sanzioni. «È vero che le fabbriche sono di proprietà privata (ma) non per questo i lavoratori divengono anch’essi proprietà privata del padrone all’interno dell’ azienda»: è questo l’incipit della lettera aperta con cui il segretario provinciale della Cgil Paolo Gozzani interviene sulla delicata questione dei licenziamenti a Nca. Una serie di provvedimenti che sembra aumentare di giorno in giorno: dopo i primi due, di cui è stata data notizia la scorsa settimana, ne è stato confermato un terzo e il timore è che di qui a breve ne possano arrivare altri. Per cercare di arginare questa deriva, Gozzani chiede che vengano ritirati i provvedimenti e di organizzare «incontri a tutti i livelli istituzionali». Lanciato l’appello al confronto, la Cgil fa capire che non se ne starà con le mani in mano ad aspettare una risposta: «siamo pronti a mettere in campo tutte le forme di lotta, che hanno contribuito a portare la costituzione nelle fabbriche» scrive Paolo Gozzani. E che qualcosa stia bollendo in pentola lo confermano anche gli altri messaggi di solidarietà arrivati dai rappresentanti sindacali di diverse categorie: le rsa di PAM/Panorama e di Esselunga Massa Carrara condannano l'atteggiamento di Nca e si dichiarano «disponibili a tutte le iniziative atte a tutelare e ripristinare un clima di dialogo e confronto». Le Rsa di Conad Luce si augurano che «si riesca a scoraggiare questi deliri di onnipotenza con tutte le iniziative ed i mezzi possibili». Le segreterie di Filcams-cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-UIL Massa Carrara si dichiarano «da subito disponibili a tutte le iniziative per tutelare la dignità delle persone». La Funzione Pubblica della Cgil accusa la «nuova governance dei cantieri» di aver assunto «un atteggiamento padronale di chiusura» e definisce i licenziamenti di questi «l'epilogo di una escalation aggressiva, incomprensibile ed inaccettabile». Solidarietà ai tre lavoratori arriva anche dal Partito comunista dei Lavoratori: «gli antichi abitanti di questo territorio, gli Apuani, resistettero per anni all'invasione di altri predoni venuti dal sud (i Romani): non saranno da meno, i loro discendenti, nei confronti di un imprenditore della Magna Grecia (in riferimento alle origini tarantine di Giovanni Costantino, presidente di Nca, ndc) noto più per le sue aggressioni a sindacalisti e lavoratori, che non per i suoi successi imprenditoriali». (a.v.)
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