Attenzione
Marmo ultra leggero per il bagno high tech
Due imprenditori trentenni rielaborano l’uso del lapideo nell’arredo moderno «Alleggeriamo la pietra fino a lasciare una pelle dello spessore di 5/7 millimetri»
CARRARA. Leggero e "morbido" come nuvole tanto da poter galleggiare sull'acqua. Non si era mai spinta così oltre, sfidando leggi scritte e non scritte del design e dell'architettura, la tecnologia applicata al marmo che diventa design coraggioso, complemento d'arredo sorprendente, opera d'arte di utilità quotidiana tra le mura. Sottili e allo stesso tempo resistente come è nella sua dura natura di materia, la "Dedalo" ridefinisce il concetto di "leggerezza" sbalordendo il mondo con un brevetto destinato a rivoluzionare la versatilità del lapideo e rilanciando le ambizioni del "piano", delle nuove generazioni di maestri artigiani. Possono persino galleggiare i "lavabo" di Elia ed Elisa, i due giovanissimi imprenditori di Carrara, entrambi trentenni, che con entusiasmo, creatività ed una capacità di osservare oltre il mercato e le tendenze, stanno muovendo i primi passi "fuori" dai confini del nostro paese. Le loro creazioni, misto futuristico di tecnologia, brevetti esclusivi e raffinatezze, sono leggere come piume: il peso dei blocchi, attraverso un particolare procedimento studiato e brevettato dalla Dedalo, viene ridotto di circa il 65% sconvolgendo tutti i concetti che fino ad oggi costituivano il punto di partenza. Nascono "alleggerendo" blocchi interi, selezionati, scelti al monte, lavabo, vasche, piatti doccia e specchi modellati con la manualità dei saggi artigiani, il gusto glam e contemporaneo dei più navigati designer e la versatilità libera e cosmopolita degli architetti. Se ne sono accorti già in Francia, al prestigioso ADC Awards 2015, il premio che ogni anno architetti, decoratori ed addetti ai lavori di oltralpe consegnano ai progetti più interessanti a livello internazionale. La "Nuvola", il lavabo realizzato lavorando un monolite di Calatta, è stato l'unico progetto italiano ad essere stato premiato. Una bella soddisfazione. Nata nel 2012 da una costola della Devoti 3D, altro meraviglioso pezzo della storia dei nostri artigiani (il titolare è Alberto Devoti), la "Dedalo" non rievoca solo le prerogative del grande architetto della mitologia greca, ma riafferma - e rielabora - l'uso del marmo nel vivere quotidiano senza rinunciare alla vocazione tridimensionale. "La tecnologia che abbiamo sviluppato - spiega Elia Devoti - è un'assoluta innovazione nel mondo dell'arredamento contemporaneo. Alleggeriamo il marmo fino a lasciare una pelle dello spessore di 5/7 millimetri senza però ne comprometterne la resistenza ne l'applicabilità. Tutt'altro". Attingono dalla natura i lavabo e le vasche della linea "Cratere", scolpite nella Crema Luna, così come "Onda", essenza del terroir Bianco Carrara, così come dai gesti umani la linea "Quadra" e "Tino". Possono essere "appoggiati" su mensole in vetro a sbalzo, o su mobili di cristallo senza però mai perdere il fascino inesauribile del marmo. "Il nostro brevetto - spiega ancora - ci consente di realizzare prodotti che pesano da tre a cinque volte in meno con notevoli vantaggi". Il lavoro di ricerca e di innovazione della Dedalo parte dal limite del marmo: "il suo peso". "Un limite molto problematico - analizza ancora Devoti - ed è per questo che intendiamo comunicare tre valori fondamentali legati alla leggerezza: bassi costi di trasporto, facilità di muovere i prodotti all'interno dei cantieri e soprattutto grande flessibilità d'impiego, perché grazie alla leggerezza raggiunta il nostro peso è analogo alla ceramica, se non inferiore».
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