Il Tirreno

Al via il simposio per non vedenti

Gli artisti scolpiranno su bozzetti scannerizzati e riprodotti da robot nei laboratori carraresi

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CARRARA. Gli artisti prima di scolpire un blocco di marmo vedono in esso l'opera che sarà. Lo disse anche Michelangelo:«Tu vedi un blocco, pensa all'immagine: l'immagine è dentro basta soltanto spogliarla». Ma ci sono artisti che scolpiscono sculture non viste, immagini nate nella mente e trasferite nel marmo.

La pietra si mette a disposizione dell'artista. Ciò diventa imprescindibile quando l'artista è un non-vedente che, solo grazie ad incredibili capacità tattili ed una immaginazione senza confini, fa prendere al marmo forme dei propri sogni artistici.

Tutto ciò sarà a Carrara nella seconda edizione del simposio di scultura, unico al mondo, "Le mani per creare" con artisti non ed ipo-vedenti. Il sogno, diventato realtà, di Felice Tagliaferri , scultore non vedente, di grandissima abilità e di grande forza d'animo. Lui ha pensato lo slogan:«Dare forma ai sogni».

La prima edizione dello scorso anno è stata archiviata sotto la voce successo, la seconda edizione, organizzata da Pemart e dalla scuola di scultura per diversamente abili Chiesa dell'Arte di Tagliaferri, si preannuncia ancora più interessante con la partecipazione anche di una giovane scultrice turca. Saranno gli scultori non vedenti a lavorare su bozzetti precedentemente scanerizzati e riprodotti dai robot nei laboratori Pemart di Carrara, Toart di Fantiscritti, Stagetti di Pietrasanta e Model Idea di Massa.

Gli scultori non vedenti saranno aiutati da sette allievi della Scuola del Marmo Pietro Tacca che daranno loro indicazioni sull'uso degli utensili.

Gli artisti lavoreranno fino al 24 agosto (hanno cominciato ieri) presso i laboratori Pemart in via Colonnata 10 tutti i giovani dalle ore 16 alle 21. Il simposio sarà visitabile. Al termine del simposio le opere saranno esposte per un mese all'interno del Museo del Marmo di Carrara.

E' un simposio unico al mondo che potrà varcare i confini nazionali e ottenere interessamento in tutto il mondo. «Questo simposio sfata una considerazione che sembra ovvia ma non lo è: la scultura può essere fatta anche da scultori non vedenti - afferma Giovanna Bernardini, assessore alla cultura - il Comune ha voluto sostenere gli organizzatori attraverso la Scuola del Marmo».

L'amministrazione ha garantito una borsa di studio ai sette studenti che parteciperanno come assistenti al simposio e al coordinatore.

Luca Borghini

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