Sicurezza
Alluvione del 2011: il comitato decide se costituirsi parte civile
Stasera riunione decisiva, scontro tra Pd e sindaca Magnani sullo stop ai lavori di messa in sicurezza dell’Aulella
AULLA. Torna a farsi sentire l'associazione "Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana", nata a seguito dei tragici e mortali fatti dell'alluvione del 25 ottobre 2011. Infatti, questa sera l'associazione tornerà a riunirsi alle ore 21, dopo mesi di silenzio, presso il teatrino parrocchiale dell'abbazia di San Caprasio e i suoi componenti dovranno prendere una decisione importante, ovvero se costituirsi o meno parte civile nel processo che vede imputati dodici fra ex amministratori e tecnici del Comune di Aulla e della Provincia di Massa Carrara per l'evento alluvionale di ormai tre anni fa. Il procedimento penale, che vede imputati, fra gli altri, gli ex sindaci di Aulla, Lucio Barani (attualmente parlamentare) e Roberto Simoncini, e l'ex presidente della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli, avrà la sua prima udienza il prossimo 23 settembre e dovrà stabilire la fondatezza delle seguenti ipotesi di reato: omicidio colposo e disastro colposo. Infatti, nell'alluvione di quel maledetto martedì autunnale si ebbe una distruzione mai vista da queste parti dalla Seconda Guerra Mondiale e morirono due persone: Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, la prima colta di sorpresa nell'abitacolo dell'auto, il secondo rimasto intrappolato negli scantinati del condominio in cui viveva. Inoltre stasera, a causa di imminenti impegni di lavoro all'estero per il presidente del "Comitato Rinascita", Rodolfo Calabro', sarà proposto per sostituirlo il noto commercialista aullese Mauro Zavani, vicepresidente dell'associazione, il quale resterà in carica per circa sei mesi, ovvero per il tempo in cui Calabrò sarà impegnato all'estero.
Intanto, sul tema della sicurezza del territorio, si fa sentire anche "Progetto Aulla", il gruppo consiliare di minoranza che fa riferimento al Pd. Da cui arriva un allarme per l’argine sul torrente Aulella al quartiere Gobetti. Il gruppo Pd, anche in vista dell’avvicinarsi della stagione autunnale, chiede a che punto siano i lavori di messa in sicurezza del quartiere. «Si sono perse, ormai da un anno, le tracce degli interventi programmati e finanziati da Regione e Gaia Spa. Ad oggi, non ci sono notizie sulla ripresa dei lavori e, quindi, si ha l’impressione che l’amministrazione stia brancolando nel buio, non dando risposte alle esigenze di sicurezza degli abitanti di quartiere Gobetti, che hanno subito diverse alluvioni negli ultimi anni».
La sindaca Silvia Magnani replica: i lavori all'argine di quartiere Gobetti risultano fermi dal 27 agosto 2011, con un verbale di sospensione dei lavori firmato dal responsabile unico del procedimento, l'architetto Ivano Pepe, allora dirigente comunale all'urbanistica. Il Pd di Aulla sa chi era il sindaco in quel periodo? Se lo ricorda? Abbiamo comunque chiesto relazione all’ufficio tecnico delle cause ostative all’immediata ripresa dei lavori, e abbiamo sollecitato, sempre all’ufficio tecnico, la predisposizione della variante necessaria allo spostamento dei sottoservizi, variante che osta all’avvio dei lavori.
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