Il Tirreno

«Un altro licenziamento a Nca»

«Un altro licenziamento a Nca»

Sindacati sul piede di guerra: l’azienda risponda alle nostre richieste di incontro

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CARRARA. Sindacati sul piede di guerra per la situazione al cantiere navale: ieri Fim, Fiom e Uilm hanno appreso della «decisione di Nca di licenziare un altro lavoratore a fronte di una contestazione disciplinare dai contenuti che, per quanto ci riguarda, non giustificano tale provvedimento. Tale episodio fa seguito al licenziamento di pochi giorni fa e getta ulteriore benzina sul fuoco in una situazione già fortemente tesa. Fim Fiom Uilm ribadiscono che il dialogo è l'unica strada percorribile al fine di creare civili relazioni industriali, evitando che il tutto si riconduca ad un botta e risposta tra uffici legali».

I sindacati di categoria dicono anche che finora non hanno ricevuto nessun riscontro alla loro richiesta di incontro formalizzata il 13agosto scorso. «Chi fa impresa non può dimenticare che ha una responsabilità sociale sul territorio e non può non rendersi conto che questi metodi vanno nella direzione opposta, mettendo fortemente in dubbio la credibilità e l'immagine che la proprietà vorrebbe dare ai Cittadini. Ci aspettiamo al più presto una risposta positiva alla nostra richiesta di incontro e non un nuovo atto ostile nei confronti delle maestranze e di chi crede nel valore delle relazioni sindacali, qualora così non fosse ci troveremo costretti a mettere in atto tutte le azioni che riterremo più opportune, al fine di riportare il tutto ad un confronto costruttivo».

La politica. Il Partito Democratico di Carrara, ha diffuso una nota relativa al primo licenziamento (evidentemente non sapendo ancora di quello nuovo) ed espriume « la propria solidarietà al lavoratore di Nca a cui è stato leso il diritto al lavoro». «Il nostro partito,– dice il segretario Pier Paolo Delia - pur registrando la bontà dell'iniziativa imprenditoriale, auspica che, sempre di più, il Dott. Costantino interagisca con un territorio che lo ha accolto e che si aspetta da lui ritorni positivi: il territorio, infatti, vuole concretezza, tutela di tutte le posizioni lavorative, reintegro di coloro che sono rimasti fuori, opportunità reali e rispetto dell'ambiente e dei cittadini di Marina di Carrara. Chiediamo, allora, che venga riconosciuta la possibilità di utilizzo dei parcheggi nei giorni festivi, l'adeguamento dei secondi livelli promessi, un'armonia tra menagement e maestranze e iniziative appannaggio di tutti e non solo feste per pochi. Rriteniamo che quelli elencati siano gli elementi che meglio descriverebbero una buona gestione delle risorse umane e degli spazi». A proposito dell’operazione di privatizzazione del cantiere, il Pd auspica «che si continui a riconoscere il ruolo svolto da Invitalia a cui come partito vogliamo dare atto dell'ottima regia svolta» .

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