Il Tirreno

L’incompletezza che dà senso alla creazione

Massimo Vanelli è nato nel 1975 a Carrara, dove vive e lavora. Dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti ha preso le redini dello studio “Vanelli Marmi”, aperto dal nonno e da dove sono passate...

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Massimo Vanelli è nato nel 1975 a Carrara, dove vive e lavora. Dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti ha preso le redini dello studio “Vanelli Marmi”, aperto dal nonno e da dove sono passate tre generazioni. Tutti gli uomini della famiglia Vanelli hanno fatto o fanno gli scultori. «Ho iniziato a scolpire quasi perché non avevo scelta – racconta – Mio padre ha insistito molto. Poi mi sono innamorato di questa arte e ora non potrei fare altro». Una sua caratteristica è quella di non finire mai una scultura. L'unica completata è “Supposta italiana”, statua provocatoria. «Quando ho quasi finito passo a un'altra scultura perché per me la creazione è terminata. Il bello della scultura è lo scolpire, il modellare giorno per giorno, l'avvicinamento alla forma. Poi chiaramente se qualcuno viene nel laboratorio e vuole comprarla... gliela finisco!».

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